
Lunedi.
il Lunedi sera dopo il club to club.
Ora posso stare spaparanzato a fare nulla, ora posso grattarmi la pancia e scaccolarmi liberamente.
Ora sono contento.
Le premesse in questo periodo eran molto buone, la città, come clubbing, sta crescendo consacrandosi come capitale italiana della musica elettronica; ma mai avrei immaginato una FIGATA THE WORLD del genere..
Un evento di livello, di classe che ha suscitato un grande interesse e una forte partecipazione - il che sembra quasi un paradosso se l’accosto al livello medio del nostro paese.
3 giorni, molto diversi fra loro, che uniti, creano il tipico crescendo che accompagna la pausa di un disco techno fino ad esplodere con molta energia!
3 giorni uniti dalla città di Torino, dal marchio Xplosiva e dalla onni-presenza di Kk ma per il resto vissuti in maniera completamente diversa.
Giovedi 5 Novembre
La serata inaugurale del festival si è svolta in un teatro, per la precisazione questo.
Che ha fatto da cornice ad un unione sopraffina tra musica sperimentale elettronica, beats techno e pianoforte classico eseguita da 3 grandi artisti quali : Moritz Von Osvald - Carl Craig e Francesco Tristano.
Dimostrazione del perfetto sposalizio assonante come il formaggio con le pere quale è la musica elettronica e quella classica!
Mamma mia che goduria ascoltare lo scorrere caldo e delicato tasti bianchi e neri affianco al freddo di una drum machine!
Teatro sold out!
Serata mordi e fuggi poichè il giorno dopo si Lavora, altrimenti l’inaugurazione sarebbe continuata al motor village della fiat con svariati artisti DELLA WARP!!
Ma la cosa non è pesata essendo ormai già satollo e soddisfattissimo.
Prendo la macchina e… 145 km
Venerdi 6 Novembre
Il venerdi è la serata classica del club to club che mantiene l’idea con il quale il festival è nato. Ovvero più club collegati fra loro con serate diverse e ospiti ad “incastro”.
La scelta ricade solo su uno: mr LAURENT GARNIER LIVE al Supermarket.
E ragazzi mamma mia se lui ha stile..
Il suo live è MERAVIGLIOSO, impossibile non ballare, saltare e urlare!!
Bando agli scettici, il suo jazz-fusion style crea atmosfere uniche - superlativo!
Unica nota negativa alla serata è il dj che è stato piazzato a succederlo, inutile. discontinuo.
quindi via verso il Puddhu bar per un “after” di un certo livello curato da un certo seth troxler.
E qui devo ammettere che ho avvertito un certo odore già sentito in quel di berlino; non forte, in lontanza ma c’era…
Ri prendo la macchina … 145 km
Sabato 7 Novembre
Ormai sveglio praticamente da sempre credevo di morire ed invece eccomi al lingotto anche dopo una cena da 8 antipasti, 2 primi, 1 secondo, dolce e vino.
Al lingotto ( location da 5000 persone, il perfetto stile time warp ) dopo un intro pessima dj Pierre ( che pensavo molto più bravo ) inizia a suonare niente meno che il dio nero dell’elettronica, Goffredo Mulini ( Jeff MIlls! ).
che però boicotto subito, tanto suona 2h e mezza, per sentirmi il live di Nathan fake in sala 2.
Bravissimo..
non ha uno stile preciso, è spezzato è libero di esprimersi.
Di sicuro molto più simile ad un clark della warp che ad un live di mattew jhonson.
Una bellissima sopresa che vorrei sentire di nuovo magari affiancato da clark o da luke vibert!
Tornato nella main floor Mills da tutto: drum machine e atmosfere aliene affollano il locale, e la gente, la gente di Torino che lo conosce molto bene, partecipa festante!
Mamma mia che figata…
Finito?
Ma va..
Quando ormai sembrava dato tutto ecco arrivare Carl Craig a ipnotizzare il pubblico di nuovo, più classico, più techno ma bravissimo, coinvolgente, perfetto.
Ora è finito,
si ritrona in macchina 145km… ma ora dormo.
Torino torno presto.. venerdi prossimo c’è THEO PARRISH…
In questo momento nessuna città italiana pulsa beats come Torino;
Certo chi vi abita non ne sarà totalmente convinto, ma si sa che l’erba del vicino è sempre più verde. è cmq innegabile che in meno di un mese moltissimi dj di fama mondiale sono passati e passeranno a trovare la Mole, sia nei club ( pushkrev, shakleton, dorian paic, sven vath, Byetone.. ) che in festival/rave come il club to club, primo nella festival chart di RA di Novembre, (Jeff Mills, Carl Craig, Laurent Garnier.. ) e il Movement ( Richie Hawtin, Derrick may, Villalobos, Luciano.. )
Ovviamente il sottoscritto non si lascerà sfuggire questa abbuffata a pochi passi da casa
Sabato scorso..
DEEP MIX at Doctor Sax
Iniziamo a dire che il Doctor Sax è una piccola figata.
Piccolo, molto piccolo, scarno e fumoso; tutto sommato niente di che.. ma ha un ottima atmosfera, che me gusta, poichè si respira lo stesso odore di umido del mio ex amato 010 genovese, ormai sepolto sig…
Sono andato sabato a sentire PUSHKAREV E IZHEVSKI, 2 tra i dj di punta della scuola underground russa, a mio parere una delle più interessanti del momento.
La scuola russa ha un sound elettronico molto deep/melodico, caratterizzato da un impronta minimal simile alla puntata del podcast dei Kollective Tumstrasse ( seguite il melkiocast
)
3 ore di super set, era un po che non mi divertivo cosi.. hi hi hi
vodka beats!!!

Ecco i primi nomi del Club to Club di Torino… Mamma mia Cazzo!
La motor city italiana si conferma all’avanguardia come al solito.. Grazie Xplosiva!
Carl Craig, Jeff Mills, Moritz Von Oswald, Laurent Garnier, Dj Pierre, Blixa Bargeld, Marcel Dettmann, Shed, Francesco Tristano, Joe Goddard - Hot Chip, Tim Exile, Jon Hopkins, Hudson Mohawke, Martyn, Optimo, Filastine, Culoe De Song, Dorian Concept, Steffi, Chiara Guidi, Alexander Balanescu, Teho Teardo, Pathosformel, ToDo;
Non puoi essere un vero Stato se non hai una birra e una compagnia aerea;
una squadra di calcio o qualche bomba nucleare non guastano,
ma l’essenziale è una birra. (F. Zappa)
Il 23 Gennaio 2009 a Torino vi è stato il primo liveset Italiano del genietto musicale fondatore della Skulldisco Shackleton: prolifico produttore del nuovo movimento musicale dubstep tanto osannato da Ricardo Villalobos.
Nel suo live, Sam ( questo è il suo nome ) miscela magistralmente percussioni tribali con bassi dubstep e voci “mistiche”: il risultato è un ritmo lento ma incalzante, energetico e sexy.
Un ora di liveset è troppo corta per permettere un commento/recensione approfondito ma posso dire che mi ha dato la stessa emozione di quando nel 2003 sentii per la prima volta Richie Hawtin in un timewarp di altri tempi.
L’emozione di ascoltare un suono nuovo per me, cui non comprendevo ancora bene ma che mi sicuramente mi affascinava.
La grande differenza è che Richie Hawtin era già un dj affermato a livello mondiale da più di un decennio, mentre con mr Skulldisco siamo agli albori della sua carriera.
Torino conferma il suo “occhio lungo” per le nuove tendenze; forse troppo lungo per, come nella migliore tradizione pioneristica, permettegli grandi entrate economiche garantite da ospiti più mainstream; infatti per questo giustifico le 3 ore di orribile sound “commerciale” che mi sono dovuto sorbire prima di un ora di ottimo sound dubstep.