
Il 23 Gennaio 2009 a Torino vi è stato il primo liveset Italiano del genietto musicale fondatore della Skulldisco Shackleton: prolifico produttore del nuovo movimento musicale dubstep tanto osannato da Ricardo Villalobos.
Nel suo live, Sam ( questo è il suo nome ) miscela magistralmente percussioni tribali con bassi dubstep e voci “mistiche”: il risultato è un ritmo lento ma incalzante, energetico e sexy.
Un ora di liveset è troppo corta per permettere un commento/recensione approfondito ma posso dire che mi ha dato la stessa emozione di quando nel 2003 sentii per la prima volta Richie Hawtin in un timewarp di altri tempi.
L’emozione di ascoltare un suono nuovo per me, cui non comprendevo ancora bene ma che mi sicuramente mi affascinava.
La grande differenza è che Richie Hawtin era già un dj affermato a livello mondiale da più di un decennio, mentre con mr Skulldisco siamo agli albori della sua carriera.
Torino conferma il suo “occhio lungo” per le nuove tendenze; forse troppo lungo per, come nella migliore tradizione pioneristica, permettegli grandi entrate economiche garantite da ospiti più mainstream; infatti per questo giustifico le 3 ore di orribile sound “commerciale” che mi sono dovuto sorbire prima di un ora di ottimo sound dubstep.