
Venerdi.
Una giornata lunga e faticosa immersa nei conti, preventivi e supervisione lavori.
ore 20.30.
Fine.
Come un eroe della Marvel, abbandono le spoglie di Luca Melchionda il lavoratore,
mi cambio, mi trasformo
e riprendo i miei cari amati panni di Melkio il clubber.
La missione di questa volta è nella misteriosa Torino ( ultimamente una mia seconda casa ), al Beach, dove si dice sarebbe arrivato un certo Kenny Dixon Jr. conosciuto ai più come MOODYMANN.
Un personaggio molto di moda ultimamente, tutti conoscono le sue produzioni, tutti lo apprezzano.
Ma in realtà il Buon KDJ è un musicista fatto di una pasta scura, sotterranea, non ama ( almeno fino ad adesso ) le luci della ribalta, anzi ridei proprio che SENNEFREGA! ( quasi nn si è fatto neanche vedere in volto.. )
E durante la serata lo ha dimostrato regalando una lezione di storia della musica House!
E proprio come durante una lezione di storia qualcuno si è annoiato, non ha capito..
Chi si aspettava un djset alla THEO PARRISH ( indimenticabile ) sicuramente ne è rimasto deluso.
_ oddio nessun rimprovero, in effetti era qualcosa di “strano”_
Il suo set non è un djset, è una favola, una storia.. quella di Detroit, quella di Chicago.
Lui non è un dj, è un musicista..
Io l’ho adorato, ha regalato delle perle rare, alcune conosciute e alcune no..
Mi sono divertito da Matti!!
Allegria ed amore ( 3 giorni di musica cosi e divento gay ahahah ).
: )
Cito Baz:
“ Il set di Moodymann, alle nostre orecchie di ggiòvani del nuovo millennio, è più che altro una lezione di storia: ascoltarlo è come leggere un capitolo di “Last night a dj saved my life” e capire com’era lo spirito da cui è nata più di vent’anni fa la scena che seguiamo ancora oggi, spirito che ormai è completamente trasfigurato.”
L’atmosfera da 10 e lode, ritrovata dall’ultima volta con Theo, molti “addetti ai lavori” e un’età media finalmente non da compito in classe di geografia.
La direzione artistica ( GANDALF ) sapeva che MOODYMANN sarebbe stato un “moscio” ed, infatti, è stato affiancato da FEDERICO GANDIN.
Personalmente ne avevo sentito parlare molto spesso, come il miglior dj di Torino, ma non lo avevo mai sentito dal vivo.
Beh direi che non solo è il miglior dj di Torino, ma uno DEI MIGLIORI DJ ITALIANI MAI SENTITI!!!
Dopo la bellissima e affascinante lezione di Storia della musica, Gandin, è stata l’ora di Ginnastica.
INCOMENURABILMENTE BRAVO! MI CHIEDO COME MAI NN SIA A SUONARE IN GIRO PER IL MONDO AL POSTO DI QUEI STANCHI CAROLA E co..
Il contrasto è netto ma senza cambio di rotta.
Il suono è Detroit è house è french.
Troppi sono andati via troppo presto e si sono persi quel dessert che ti riempie la pancia.. : )
0re 6.00
Chiusura.
Venerdì 22 Gennaio 2010
Secret Mood presents:
MOODYMANN
(KDJ – Peacefrog / Detroit - US)
The Beach° – Murazzi del Po lato sx – Torino
Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 20€ intero - 15€ in lista
Warm up: FEDERICO GANDIN
Dopo il primo entusiasmante party di novembre con Theo Parrish, torna Secret Mood, il nuovo progetto nato dall’unione delle esperienze di Fotis Michalopoulos, professionista dell’entertainment con all’attivo progetti in tutta Europa, e Matteo Brigatti aka Gandalf, organizzatore, dj e conoscitore della realtà notturna torinese. Anche questo secondo appuntamento continua a percorrere il filone della musica house “made in Detroit”: la motor city, infatti, non è stato solo il crogiuolo della techno, ma ha anche una grandissima tradizione per ciò che concerne i suoni più “caldi” nati dalle radici disco, soul e funky.
Venerdì 22 gennaio lo special guest della serata sarà un nome da sempre circondato da un alone di leggenda: Kenny Dixon Jr aka Moodymann. Da sempre piuttosto schivo con i media e i giornalisti, con il suo tocco deep house e il tipico sound scuro e sporco, Moofymann Jr si è confermato negli anni un artista di primissimo piano in grado di modulare continue variazioni e cambi di direzione nei suoi imprevedibili dj set. Uno stile caratterizzato da una cassa più lenta e morbida, che mescola parti soul-jazz suonate e cantate a parti “sintetizzate”.
Moodymann ha iniziato la sua attività di produttore e dj nel 1994, quando su KDJ, etichetta fondata da lui stesso, ha fatto uscire il singolo “I like it”, seguito poi da due anni dopo da due veri e propri inni della Detroit house, che hanno rotto il monopolio del suono minimalistico di matrice techno che imperversava nella città americana: “The day we lost the soul” e “I can’t kick this feelin’ when it hits” sono infatti due degli esempi più fulminanti del nuovo sound soul-house nato in Michigan. Da lì è un lungo susseguirsi di produzioni caratterizzate da un altissimo livello qualitativo, pubblicate da importantissime etichette come la Planet E di Carl Craig o la Peacefrog. Assolutamente impedibili per gli appassionati i due album di Moodymann: “Mahogany Brown”, decisamente più soul e jazz, e forse il suo lavoro più importante, “Forevernevermore”, che ha fatto conoscere Kenny in tutto il mondo insieme al singolo, uscito nel 2000, “Shades of Jae”, forse uno dei brani più presenti nelle borse dei dischi dei più grandi dj house del pianeta.
Il tutto viene sublimato in un cocktail musicale di forte impatto, ritmo e mood surrogati dalle radici black, in un vero e proprio show dove Kenny interagisce con il pubblico prendendo in mano il microfono e “raccontando” la musica come facevano i primi dj negli anni ’70 e ’80.
Supported by:
FNAC - LE MOKA! – MOVEMENT TORINO – KINDA SOUL SESSIONS - EX WYE ZED - TURIN DUB MOVEMENT - MELKIORAVE.IT - FREQUENCIES.IT - DEEP MOVEMENT
Per ingressi in lista scrivetemi: luca@melkiorave.it