Giugno 16, 2009

Go in Rome… e questione finale

Mentre metà della popolazione “clubbing” volgeva verso il Maximal Festival e l’altra metà si indirizzava al Muv di Firenze, io assieme al solito Giannaccio, ci dirigevamo destinazione Roma: Electrode Festival.

L’Electrode, al contrario dei 2 festival precedenti, non vantava consolle stellari; anzi per lo più suonava gente ( a me ) sconosciuta  con solo 3 eccezioni: Anthony Rother, Extrawelt e Antipop Consortium.
Il forte Prenestino, la location del festival, è un centro sociale di Roma cui avevo visionato dei filmati e mi aveva impressionato.

Non so precisamente perchè, ma secondo me, quel forte, era una figata di posto…
Quindi zaino in spalla e… go in rome!

Al nostro arrivo tutto si presenenta superiore ad ogni rosea aspettativa.

La Location è da Paura, enorme, all’interno di un parco, decorata con dei murales di blu ( molte sue opere sono presenti sui muri berlinese, esempio quella famosa fuori watergate ), relativamente in centro, comoda mezzi.

Posto Strapieno di gente figa, un bel mix di diverse tipologie di persone ( da segnalare ASSENZA TRUZZI ).

Prezzi iper-popolari ( 5 pleuri di ingresso )  e un bell’impianto..
Un ottimo incrocio tra un supefestival alla tedesca e un teknival da punkabbestia
( che pur non disdegno : P ).
Ma la cosa più importante, la più significativa è che si poteva respirare quell’ atmosfera particolare fino a quel momento ad esclusiva di certi festival all’estero ( a buon intenditore )

Iin realtà non ci siamo goduti al pieno il festival, essendo che, ora per un motivo ( treno in ritado di un ora ), ora per l’altro ( mi sono mezzo ammalato ), non siamo rimasti più di 4h a sera.
Ma nonostante la figata mondiale non mi sono troppo rammaricato perchè…

eccomi raccogliere decine di flyer che indicano party e festival ( alcuni anche di 4 giorni e alla loro 3 o 4 edizione ) di cui mai avevo sentito neanche nominare..
ecco che rinasce, dopo un lungo sonno, la curiosità di tornare a ballare nel ns bel paese
ecco scoprire che esiste un altro livello, un altra dimensione, al di fuori dei circuiti più conosciuti, dove si torna ad essere veramente UNDERGROUND.

Della serie non si smette mai di imparare.. : )

A questo punto la domanda nasce spontanea.

In questo momento dove chiunque va al Time Warp e nascono festival come funghi, cosa vuol dire esser underground?
prima di esprimere il mio pensiero, vorrei sentire qualche campana..
Secondo voi, cosa vuol dire essere UNDERGROUN oggi in Italia?

nel frattempo che rispondete, potete ascoltare un pezzo del live di Rother al Forte.





Giugno 7, 2009

Liebing a Genova.. è almeno un inizio.

Io vivo a Genova, una bellissima città a misura di persona, sul mare e che gode di ottimo clima.
Una bellissima città prevalentemente popolata da over 70 e quindi completamente assente di una qualsiasi scena clubbing.
Da sempre, tra tutti noi ragazzi del capoluogo ligure, ci si rammarica di ciò;
non tanto per la mancanza della scena in se ( risolvibile facilemente con trasferte in altre città, Torino in testa ) ma sopratutto per le meravigliose location che la nostra cittò offre; tra cui questa 

Forte Sperone.
A 15 minuti dal centro città, ma completamente isolato e con un impatto visivo eccezionale!

Ebbene ieri sera, grazie ad Alessio Parodi, c’è stata la prima di 4 serate estive dedicate alla musica elettronica, con il dj set di nientepocodimeno che Chris Liebing.

Beh molti, sopratutto lettori Milanesi, toscani, romani etc.., potrebbero storcere il naso a leggere “pocodimenoche Liebing” essendo abituati a presenze ben più prestigiose;
ma in una città con una scena assente è già un evento dal sapore fantascientifico. : )

Tutto, almeno sulla carta, non fa una grinza; e per molti sicuramente lo è stato ma per me, yuri e quei pochissimi veri clubber presenti a quella sera è stato un pò come andare ad una festa delle medie.

Età media bassissima e molta ma molta “ignoranza”; orde di truzzi senza arte ne parte hanno assalito il forte; saltano sgraziatamente al suono della cassa qualsiasi esso sia.. senza percepire alcuna differenza.
Se ci fosse stato DJ PINO PANTALONE sarebbe stato lo stesso.
inoltre Liebing è spento, mollo, a tratti quasi m-nus, sono rarissimi i dischi potenti messi in 3h di set..
per chi non sa di che parlo, dico dischi come questo:

 

Ma questo è ovviamente un commento di chi è abituato a fare serata a Berlino o Francoforte.
In realtà per la mia Genova è un ottimo inizio.
La risposta del pubblico è stata molto ampia, e addirittura da fuori città, non ci sono state risse e c’era anche una discreta quantità di pubblico femminile.

Sicuramente per un qualsiasi ragazzino presente è stata una grande serata.. proprio come per un ragazzino delle medie è fantastica una festa di compleanno in casa di amici e gioco della bottiglia.
ma le serate serie sono altre : )

Potrò sembrare noioso, ma non capisco perchè solo in Italia, la musica elettronica è faccenda da ragazzini, e io che ho 25 anni al forte sperone mi sento un nonno, mentre al Berghain sono quasi un pivello..

Genova, ne hai ancora di strada da fare, ma continua cosi..