Rimbalzo su Appleblim
Ieri sono tornato, per l’ennesima volta quest’anno, da Berlino.
Una Berlino sottotono, non per colpa della città che pullula vitalità da ogni poro, ma per colpa di una completa errata gestione della vacanza - che aveva il finto pretesto del compleanno di un mio amico ( Yuri ) - ma che in realtà era una mera scusa per farsi una domenica in after al Berghain.
Arrivo nella capitale Venerdi in serata e la nottata passata in un club CHE NON MI E’ PIACIUTO PER NULLA, il Mikz.
Niente panico, tanto c’è Domenica.. al berghain!
Quindi arriva il sabato notte, con la scoperta di un bel club il Ritter burtzke ( prossimamente recensito nella berling clubbing guide, ancora in fase di lavorazione ), ma sto poco, la musica non è un gran che.. anzi fa proprio cagare!
Meglio andare a dormire
tanto c’è Domenica.. al berghain!
Ed eccola, finalmente, la tanto agoniata Domenica!!
Sveglia alle 8.00
Colazione sostanziosa e via, verso il Berghain!
Mamma mia che figata la Domenica al Berghain, un after unico al mondo..
peccato che però non mi abbiamo fatto entrare.
ESATTO.
ho riprovato ma sono stato rimbalzato più volte.
Mi era capitato solo la prima mia volta a berlino..
ma quando si va li è da mettere in preventivo…E’ POSSIBILE ..CHE NON SI ENTRI.
MA NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE.
Era già in preventivo, ma rischiava di saltare qualora fossi entrato al Panorama, la domenica sera all’HOST KREUZ, altro nuovo locale ( ne stanno nascendo come funghi, un po troppi secondo me ), molto molto undergound, a sentire il djset di APPLEBIM.
Per chi non conoscesse Applebim, sappia che insieme a Scuba, li considero i migliori dj di quest’anno.
Un genio che nasce come dj dubstep ma che in realtà fa 1000 generi e sottogeneri, fondendoli in un bellissimo flusso molto TECHSTEP.
( piccola nota per RAIBAZ. senti questo video… e incomincia magari a ricrederti!!!! )
La serata, in compagnia di fratello mimmone, salva la vacanza e mi fa godere i timpani..
La scena Dubstep inglese a Berlino si fonde con la techno di cui è mamma creando cosi la techstep! di cui ho già parlato per la seconda puntata del melkiocast.
come in una matriosca, undergound dentro underground…
godetevi il video e fatemi sapere…
Un weekend da incorniciare
3 Giorni dopo il mio rientro da Francoforte ( vedi post precedente ) e il giorno seguente all’ annuncio da parte del mio commercialista della mia triste situazione fiscale… non ero proprio al massimo della mia forma psicologica, anzi… triste e demoralizzato ho rifatto al volo la valigia e sono volato in quel di Berlino.
La mia massima aspirazione, al momento della partenza, era semplicemtne quella di NON pensare a nulla e riposarmi mentalmente.
Mai avrei immaginato che mi sarei divertito cosi tanto come è successo.. : P
Anche se, al rientro, dopo una breve riflessione, non poteva esser proprio diversamente visti gli ingredienti.
Una compagnia Rodata ( l’inossidabile kk, la Ju e Matildo da Milano, Fede e l’ormai berlinese Yuri più alcune novità come Andrea, il poeta di Torino, e il socio di Fede fondatore di frequencies.it )
e una programmazione clubbing incredibile ed intensive!
Ma parliamo di musica.
Giovedi Sera: Maria Ostbahnof: Shackleton e Benga
La prima sera, a compagnia non ancora al completo, io e Andrea siamo andati al Maria per sentire i Moderat shackleton e Benga.
Faceva un freddo fuori stagione… brrr..
Camminando verso il locale, leggo i nomi dei dj in molte locandine appese qua e la ai lati della strada e osservo come siano aumentate notevolmente le serate dubstep nella città patria della minimal.
Il Maria è un locale storico della berlinodance, situato in prossimità della stazione principale della berlino est, che vive del suo passato glorioso ma che purtoppo non regge il confronto con altri locali odierni e risulta troppo caro (€) per gli standar berlinesi.
Cmq questo non ci impedisce di entrare.
I moderat in versione djset fanno, per dirla in francese, DEFECARE!
Mentre Shackleton e Benga non deludono proprio per niente!! Unica nota a Benga, Sven Vath del Dubstep… ogni tanto cambia dischi : P
Venerdi Sera: Beghain: Sub:stance birthady
Dopo la prima sera, divertente ma niente di eccezionale, io, Andre, kk e i frequenciesbrothers ci avviamo verso il berghain per quella serata che è stata la scusa per tornare a berlino: il compleanno del Substance!
Organizzazione dubstep che ogni 2 mesi organizzaniza una serata nel più famoso locale di Berlino.
Ah esser di nuovo li.. che emozione.
Ah arrivare davanti l’ingresso e rimettersi al giudizio di Sven Marquardt.
Ah entrare di nuovo nel tempio del clubbing, nello stato libero Berghain.
Vietate le foto e filmati, sequestro di macchine fotografiche.. stai per entrare in un museo vivente.
Essendo una serata “particolare” non frequentata dagli abiutali frequentatori a petto nudo e, quindi sentendomi al sicuro, decido di ispezionare una delle darkroom presenti nel locale.. l’unica accessibile a tutti.
E’ troppo buio,
uso la luce del cel che illumia fiocamente una serie di letti a castello metallici
( apparentemente mezzi arruginiti ) cui scendono brandelli di una stoffa non meglio definita.. ma..
ecco che in fondo cè qualcosa..
ci avviciniamo e..
una piccola stanza con delle catene che cadono dai 4 angoli in alto e si collegano ad un pezzo di pelle come a formare un amaca dall’aspetto terrificante.
a fianco un microsgabello fatto a sellino di bici e vicino una scatola di guanti di lattice pronti per l’uso.. in alto ecco già pronti pezzi di scottex per pulire eventuale sangue o sperma..
azzo!!!! che paura.. via via via
Musicalemente una FIGATA THE WORLD. 7 h di sound delirio!!
Scuba si conferma rivelazione dell’anno
Applebim e Stacey Pullen han fatto un set da incorniciare
Mala, che sembra una sindone con i Rasta, ha fatto un ottimo set..
Lofaeh invece non mi è garbato molto…
Finito Pullen alle 7 decido di andare via per dormire qualche ora.. dato che nel pomeriggio iniziava la nostra maratona…
Sabato: Berlin Bass&Boat + Eastport
Arrivato in Ostello alle 8 metto la sveglia alle 12.30 perchè alle 14.00 abbiam l’imbarco per il berlin bass&boat.
Idea semplice e originale, ovvero quella di organizzare una “parade” musicale, ma anziche per strada sul fiume!
Arrivati all’imbarco, di corsa ma puntuali, si presenta davanti a noi il deserto del Gobi.
Ci aspettavam una folla felice e festante e invece… c’eravam noi e pochissimi altri.
Il malumore si diffonde anche perchè con il passare del tempo la situazione non migliora per nulla..
Nonostante tutto decidiam di salire sulla barca e succede il miracolo!
Nel giro di pochissimi minuti la barca nostra si riempe, anche tutte le altre e si salpa! Via con la festa!!
Tante parole nn servono guardate il filmato e capirete tutto…
Nota. dopo la festa in barca eccoci all’after Eastport dove dei FANTASTICI E RARISSIMI SCSI9 ci coccolano le orecchie con un live a dir poco strepitoso!! Prossima tappa clubbing MOSCA!!!
Domenica: Delirio
La Domenica è il climax della vacanza partita relativamente “tranquilla” il Giovedi.
Una domenica iniziata alle 10.00 al Bar 25 e chiusa, per me, all’una di notte al Bar25, con il Berghain in mezzo.
Una pazza domenica fatta di deliri e risate, musica e alcol, danze e omossessualità ( nn mia ), colori e scene assurde.
toh chi suona al bar25, CLARK DELLA WARP!!!
Troppo magica per esser descritta.
é Lunedi mattina, sono in aereoporto, ho fatto il check in “ta ta ta” un sms: Melkio c’è un after all’aeroporto25, sei già in lista, rimanda l’aereo ti aspettiamo.. ”
cazzo… troppo tardi
Laurent Garnier. Caviale e Brunello
Appena Tornato da Londra, ho avuto poco tempo per riposare e, dopo soli 3 giorni, un dejavu:
sveglia ore 4.00
Treno per Milano
Pullman per Orio al serio
Check in
Aereo
Unica differenza, rispetto al venerdi precedente, è che anziché Stansed (London ) la destinazione questa volta è Shonefeld. ( Berlin )
L’emozione di tornare nella capitale tedesca questa volta è doppia, essendo in viaggio con la mia ragazza, curiosa di visitare la città di cui ha tanto sentito parlare da me.
Berlino è una città affascinante che ho sempre goduto solo del suo lato notturno/musicale, e con lei, era venuto il momento di visitarla anche alla luce del sole; di fare, almeno per una volta, il “turista”.
Ma
non dimentichiamoci del clubbing.
La sera del 24 Aprile, all’Astra, c’è nientepocodimeno che il liveset di Laurent Garnier!
Dopo averlo sentito esibirsi in un djset di 5h poco meno di 2 mesi fa al Cocoonclub di Francoforte ero proprio curioso di sentirlo in un esibizione live.
Appena dentro il locale vedo la consolle già pronta per il suo live: 2 computer spuntano da banco/consolle coperto da un telo e, al loro fianco: un sassofono, una tromba, un clarinetto e 2 tastiere.
Qua ci sono tutti i presupposti per una FIGATA THE WORLD.
Il live inizia alle 01.30, un ora e mezza dopo l’orario indicato.
É tutto molto simile ad un concerto, infattti, oltre a lui, ci sono 3 tizi ai fiati e 1 che suona le tastiere ( e successivamente a sorpresa una chitarra elettrica )
Per 2h precise l’artista francese lancia caviale, brunello di montalcino e perle sul pubblico.
Un liveset completo che ha attraversato Dub step, Jazz, Techno e Drum&Bass, non propriamente adatto ad un pubblico qualsiasi.. e ha riproposto tutti i suoi brani più famosi: Crispy Bacon, Acid Eiffel e, naturalmente, The man with a red face.
Lui è molto coreografico, si vede proprio che la musica se la sente dentro.
Il pubblico è gioioso e divertito e su tutti c’è un bel sorriso contento stampato sul viso.
E io ero ancora più contento perchè vedevo quel sorriso anche sul viso della mia Maura, che si stava divertendo molto, che, quella sera, faceva parte di quel mondo notturno, rendendolo ancora più magico.
Come al solito per chi vuol capire cosa si è perso, o per ricordare se ci è stato, potete vedere il mio video-report qui sotto
Dopo aver sentito IL dj ( Sven ) pochi giorni addietro ora avevo sentito L‘ artista.
Mamma mia che settimana.
Dopo di lui… non resta che andare a casa..
Laurent Garnier live in Berlin from Melkiorave on Vimeo.
L’anno Della Dubstep. Prove tecniche al Berghain.
Berlino è senza ombra di dubbio una mecca per il mondo della musica elettronica, berlino ha un anima “techno” ed è molto sensibile ai suoi movimenti, ai suoi cambiamenti, alle direzioni che intraprende.
La città è un verio e proprio rabdomante della club culture.
E la musica ha i suoi cicli.
Gli anni 70 sono stati gli anni della discomusic, gli anni 80 dell’sinth pop e dell’electro e, sicuramente, nella prima decade del nuovo millenio la musica minimal ha fatto da padrona.
A Londra pochi anni fa è nata la Dubstep, che a causa della sua natura ( cassa irregolare, suoni scuri idm e percussioni quasi ragge ) raccoglie una nuova tipologia di pubblico.
Un ottimo mix tra clubber ormai stufi del sound ovvio della minimal, pubblico derivante da realtà di nicchia come warp e rephlex e pubblico da soundsystem giamaicano.
Ma Londra spesso fa caso a parte.
Gli inglesi spesso sfornano generi musicali ( di qualità ) ad uso interno, che non trovano grande appiglio nel resto del vecchio continente: vedi come esempio il suoun warp/rephlex
Avrei quindi giurato che la dubstep avrebbe trovato molta difficoltà ad uscire dai confini dell’isola brittanica.
Invece ha invaso già Berlino…
Quando a Berlino, e sopratutto quando al Berghain, la dubstep trova molto spazio vuol dire una cosa molto semplice e intuitiva: la dubstep è uscita dall’inghilterra e sta attecchendo nel resto d’europa.
La serata di Venerdi 15 Gennaio al berghain di Berlino è stata fantastica.
Il migliore è stato sicuramente Scuba, grande tecnica e ritmi incalzanti. Un set che mi ha sorpreso rivelando tutte le grandi capacità dance della dbstep e mettendo a dura prova un impianto come quello del berghain.
Poi a ruota Kode9 e Ramadaman.
Mentre il live di the Bug, a causa dell’eccessiva invadenza della vocalist Warrior Queen, non è stato di mio massimo gradimento.
La musica ha dato una sensazione di aria fresca di novità di sperimentazione.
Sensazione che è aumentata dopo aver ascoltato, il giorno seguente, un live di minimal tirata di speedy j; suonava proprio vecchio e di trito e ritrito..
Beh è ancora presto per dire 2009 anno del dubstep, ma le prove tecniche al berghain sono andate molto beme.

Una piccola pausa a Berlino
Uscire dal watergate alle 9.00 del mattino, prendere la bicicletta posteggiata subito li fuori la sera prima e iniziare a pedalare.
Dopo una notte di danza, dopo la notte wagon repair al watergate, mettersi a pedalare non è proprio il massimo, ma ho voluto la bicicletta e ora devo pedalare.
Oh i muscoli delle gambe… ahio! allungo la gamba con un movimento lentissimo quasi gommoso e mi allontano..
Ho appena iniziato a pedalare e, subito lì, metà del ponte Oberbrauke mi fermo, e osservo il cielo: che bel sole!
Il sole a mezzo cielo, che illumina lo Sprea e lo fa luccicare come una palla da discoteca.
Il sole, bello come lui, proprio li vicino a quei 2 tizi enormi di acciaio che si vedono da qui.
Il sole che mi ammicca sorridente come a dirmi “che figata vero?”
Ma non sono il solo a godermi lo spettacolo.
Proprio dietro di me, una specie di vecchio hippie con la barba, scalzo, fa dei piccoli versi e si muove danzando:
Braccia stese strette verso il basso che si allargano mentre si alzano sempre di più fino a quasi all’indietro, poi con le mani unite come a pregare verso il sole e ricominciare
Una danza di celebrazione del sole, almeno cosi sembra.
Sorrido.
Poi.
vado con lui a danzare!
Imito i suoi versi e movimenti, e insieme, alle 9 e qualcosa del mattino a Berlino danziamo per il sole.
Alle nove e qualcosa del mattino a Berlino un hippie con la barba e scalzo e un tizio con un cappello beige con la piuma ballavano in mezzo alla strada.
La gente in auto andava al lavoro e 2 coglioni in mezzo alla strada a disturbarla.
per un pò il compagno hippie gradisce, poi, dopo, quando si rende conto che non è più solo, mi guarda e come se fossi un infedele blasfemo se ne va stizzito faccendomi una boccaccia.
Vabbè.
Riprendo la bici e mi dirigo al Berghain.
perchè è difficile smettere a Berlino
Berghain
Sono qui in a Shoenefeld che aspetto di imbarcarmi sull’aereo che mi riporterà alla mia routine quotidiana: sveglia, vai al lavoro, pausa pranzo e torna al lavoro..
Sono qui solo, mi annoio un pò (a dire il vero mi annoio molto) e quindi ho deciso di scrivere ora, a caldo, un piccolo articolo su un locale leggendario unico nel suo genere.
Il Panorama bar/ Berghain di Berlino: uno stargate tra il nostro mondo e un mondo che può essere contemporaneamente il paradiso delle libertà amore e tolleranza e l’inferno sadico masochistico sessualmente deviato.
Promisquità, trasgressioni e perversioni trovano qui il loro habitat naturale: tutto è normale e tutto si può fare.
Per questo motivo la selezione al suo ingresso è durissima e sono ASSOLUTAMENTE vietate fotografie e filmati. ( un peccato per il mio sito sig. )
Non si possono far paragoni con altri club perchè Il Berghain non è un semplice club; ma un qualcosa di diverso e difficile da descrivere ma sicuramente affascinante che è destinato a diventare una leggenda del clubbing del nuovo millenio in maniera molto simile allo Studio54 di New York degli anni 70.
Naturalmente la selezione musicale è del massimo livello.
Il berghain/panorama bar da molto spazio sia a dj affermati ( garnier, miss kittin etc.. ) che a nuove leve di producer/dj senza alcuna distinzione gli uni dagli altri.
Il concetto liberale e di uguaglianza viene quindi seguito anche dalla scelta della line up, timetable e.. sugli orari del locale che in un sabato “normale” tiene aperto quasi 22 ore di fila. INCREDIBLE!
Non è per tutti, questo è certo.
Concludo citando una frase che Matildo, un mio amico, ha scritto sul suo my space a proposito del Berghain:
“NON SO COS’E’ IL DIAVOLO, MA SO DOVE TROVARLO”











