Novembre 13, 2009

Prima compilation da comprare nel 2010

Il 25 Gennaio esce su Ostgut Ton la prima compilation del sub:stance, one night dubstep del Berghain di Berlino.
Il mixato è niente poco di meno che di SCUBA, che assieme ad APPLEBIM, si consacrano come migliori “novità” di quest’anno.

substance

Tracklist
01. Sigha - Light Swells (In a Distant Space)
02. Airhead - Paper Street
03. Sigha - Early Morning lights
04. Pangaea - Sunset Yellow
05. Joy Orbison - The Shrew Would Have Cushioned The Blow
06. Shortstuff - See Ya
07. Untold - No-one Likes a Smart Arse
08. Scuba - You Got Me
09. Surgeon - Klonk pt 4
10. DFRNT - Headspace (Scuba’s secret mix)
11. AQF - Born and Raised (version)
12. Badawi - Anlan 7
13. Joy Orbison - Hyph Mngo
14. Mount Kimbie - Maybes (James Blake remix)
15. Sigha - Seeing God
16. Ramadanman - Tempest
17. Instra:mental -Voyeur
18. Sigha - Shapes
19. George Fitzgerald - Don’t You
20. Scuba - Minerals
21. Shackleton - It’s Time For Love
22. Mala - Stand Against War
23. Scuba - Last Stand
24. Joker - Psychedelic Runway





Ottobre 12, 2009

Richie Hawtin cacciato dal Berghain

Richie Hawtin è stato cacciato dal berghain.
Il ciuffo biondo non è ben accetto nel tempio mondiale dell’Underground..

Testo tratto dalla pagina facebook di Mr Hawtin:

“U know what, BERGHEIM (sic) is a great club once you are inside, but why does the door policy have to be so fucking ridiculously hard. Come on guys, you have a great club but don’t act so egotistically cool. We would all love to play and work with y…ou, but you need a serious atitude adjustment!!! Good luck and remember those who have been supporting your scene before you even opened……”

ai posteri il Giudizio





Luglio 16, 2009

Un weekend da incorniciare

3 Giorni dopo il mio rientro da Francoforte ( vedi post precedente ) e il giorno seguente all’ annuncio da parte del mio commercialista della mia triste situazione fiscale… non ero proprio al massimo della mia forma psicologica, anzi… triste e demoralizzato ho rifatto al volo la valigia e sono volato in quel di Berlino.
La mia massima aspirazione, al momento della partenza, era semplicemtne quella di NON pensare a nulla e riposarmi mentalmente.
Mai avrei immaginato che mi sarei divertito cosi tanto come è successo.. : P

Anche se, al rientro, dopo una breve riflessione, non poteva esser proprio diversamente visti gli ingredienti.
Una compagnia Rodata ( l’inossidabile kk, la Ju e Matildo da Milano, Fede e l’ormai berlinese Yuri più alcune novità come Andrea, il poeta di Torino, e il socio di Fede fondatore di frequencies.it )
e una programmazione clubbing incredibile ed intensive!
Ma parliamo di musica.

Giovedi Sera: Maria Ostbahnof: Shackleton e Benga

La prima sera, a compagnia non ancora al completo, io e Andrea siamo andati al Maria per sentire i Moderat shackleton e Benga.
Faceva un freddo fuori stagione… brrr..
Camminando verso il locale, leggo i nomi dei dj in molte locandine appese qua e la ai lati della strada e osservo come siano aumentate notevolmente le serate dubstep nella città patria della minimal.

Il Maria è un locale storico della berlinodance, situato in prossimità della stazione principale della berlino est, che vive del suo passato glorioso ma che purtoppo non regge il confronto con altri locali odierni e risulta troppo caro (€) per gli standar berlinesi.
Cmq questo non ci impedisce di entrare.
I moderat in versione djset fanno, per dirla in francese, DEFECARE!
Mentre Shackleton e Benga non deludono proprio per niente!! Unica nota a Benga, Sven Vath del Dubstep… ogni tanto cambia dischi : P

Venerdi Sera: Beghain: Sub:stance birthady

Dopo la prima sera, divertente ma niente di eccezionale, io, Andre, kk e i frequenciesbrothers ci avviamo verso il berghain per quella serata che è stata la scusa per tornare a berlino: il compleanno del Substance!
Organizzazione dubstep che ogni 2 mesi organizzaniza una serata nel più famoso locale di Berlino.

Ah esser di nuovo li.. che emozione.
Ah arrivare davanti l’ingresso e rimettersi al giudizio di Sven Marquardt.
Ah entrare di nuovo nel tempio del clubbing, nello stato libero Berghain.
Vietate le foto e filmati, sequestro di macchine fotografiche.. stai per entrare in un museo vivente.

Essendo una serata “particolare” non frequentata dagli abiutali frequentatori a petto nudo e, quindi sentendomi al sicuro, decido  di ispezionare una delle darkroom presenti nel locale.. l’unica accessibile a tutti.
E’ troppo buio,
uso la luce del cel che illumia fiocamente una serie di letti a castello metallici
( apparentemente mezzi arruginiti ) cui scendono brandelli di una stoffa non meglio definita.. ma..
ecco che in fondo cè qualcosa..
ci avviciniamo e..
una piccola stanza con delle catene che cadono dai 4 angoli in alto e si collegano ad un pezzo di pelle come a formare un amaca dall’aspetto terrificante.
a fianco un microsgabello fatto a sellino di bici e vicino una scatola di guanti di lattice pronti per l’uso.. in alto ecco già pronti pezzi di scottex per pulire eventuale sangue o sperma..
azzo!!!! che paura.. via via via

Musicalemente una FIGATA THE WORLD. 7 h di sound delirio!!

Scuba si conferma rivelazione dell’anno
Applebim e Stacey Pullen han fatto un set da incorniciare
Mala, che sembra una sindone con i Rasta, ha fatto un ottimo set..
Lofaeh invece non mi è garbato molto…
Finito Pullen alle 7 decido di andare via per dormire qualche ora.. dato che nel pomeriggio iniziava la nostra maratona…

Sabato: Berlin Bass&Boat + Eastport

Arrivato in Ostello alle 8 metto la sveglia alle 12.30 perchè alle 14.00 abbiam l’imbarco per il berlin bass&boat.
Idea semplice e originale, ovvero quella di organizzare una “parade” musicale, ma anziche per strada sul fiume!
Arrivati all’imbarco, di corsa ma puntuali, si presenta davanti a noi il deserto del Gobi.
Ci aspettavam una folla felice e festante e invece… c’eravam noi e pochissimi altri.
Il malumore si diffonde anche perchè con il passare del tempo la situazione non migliora per nulla..
Nonostante tutto decidiam di salire sulla barca e succede il miracolo!
Nel giro di pochissimi minuti la barca nostra si riempe, anche tutte le altre e si salpa! Via con la festa!!
Tante parole nn servono guardate il filmato e capirete tutto…

Nota. dopo la festa in barca eccoci all’after Eastport dove dei FANTASTICI E RARISSIMI SCSI9 ci coccolano le orecchie con un live a dir poco strepitoso!! Prossima tappa clubbing MOSCA!!!

Domenica: Delirio

La Domenica è il climax della vacanza partita relativamente “tranquilla” il Giovedi.
Una domenica iniziata alle 10.00 al Bar 25 e chiusa, per me, all’una di notte al Bar25, con il Berghain in mezzo.
Una pazza domenica fatta di deliri e risate, musica e alcol, danze e omossessualità ( nn mia ), colori e scene assurde.

toh chi suona al bar25, CLARK DELLA WARP!!!
Troppo magica per esser descritta.

é Lunedi mattina, sono in aereoporto, ho fatto il check in “ta ta ta” un sms: Melkio c’è un after all’aeroporto25, sei già in lista, rimanda l’aereo ti aspettiamo.. ”
cazzo… troppo tardi





Gennaio 20, 2009

L’anno Della Dubstep. Prove tecniche al Berghain.

Berlino è senza ombra di dubbio una mecca per il mondo della musica elettronica, berlino ha un anima “techno” ed è molto sensibile ai suoi movimenti, ai suoi cambiamenti, alle direzioni che intraprende.
La città è un verio e proprio rabdomante della club culture.
E la musica ha i suoi cicli.

Gli anni 70 sono stati gli anni della discomusic, gli anni 80 dell’sinth pop e dell’electro e, sicuramente, nella prima decade del nuovo millenio la musica minimal ha fatto da padrona.

A Londra pochi anni fa è nata la Dubstep, che a causa della sua natura ( cassa irregolare, suoni scuri idm e percussioni quasi ragge ) raccoglie una nuova tipologia di pubblico.
Un ottimo mix tra clubber ormai stufi del sound ovvio della minimal, pubblico derivante da realtà di nicchia come warp e rephlex e pubblico da soundsystem giamaicano.

Ma Londra spesso fa caso a parte.
Gli inglesi spesso sfornano generi musicali ( di qualità ) ad uso interno, che non trovano grande appiglio nel resto del vecchio continente: vedi come esempio il suoun warp/rephlex
Avrei quindi giurato che la dubstep avrebbe trovato molta difficoltà ad uscire dai confini dell’isola brittanica.

Invece ha invaso già Berlino…
Quando a Berlino, e sopratutto quando al Berghain, la dubstep trova molto spazio vuol dire una cosa molto semplice e intuitiva: la dubstep è uscita dall’inghilterra e sta attecchendo nel resto d’europa.

La serata di Venerdi 15 Gennaio al berghain di Berlino è stata fantastica.
Il migliore è stato sicuramente Scuba, grande tecnica e ritmi incalzanti. Un set che mi ha sorpreso rivelando tutte le grandi capacità dance della dbstep e mettendo a dura prova un impianto come quello del berghain.
Poi a ruota Kode9 e Ramadaman.
Mentre il live di the Bug, a causa dell’eccessiva invadenza della vocalist Warrior Queen, non è stato di mio massimo gradimento.
La musica ha dato una sensazione di aria fresca di novità di sperimentazione.

Sensazione che è aumentata dopo aver ascoltato, il giorno seguente, un live di minimal tirata di speedy j; suonava proprio vecchio e di trito e ritrito..

Beh è ancora presto per dire 2009 anno del dubstep, ma le prove tecniche al berghain sono andate molto beme.





Aprile 28, 2008

Berghain

Sono qui in a Shoenefeld che aspetto di imbarcarmi sull’aereo che mi riporterà alla mia routine quotidiana: sveglia, vai al lavoro, pausa pranzo e torna al lavoro..

Sono qui solo, mi annoio un pò (a dire il vero mi annoio molto) e quindi ho deciso di scrivere ora, a caldo, un piccolo articolo su un locale leggendario unico nel suo genere.

Il Panorama bar/ Berghain di Berlino: uno stargate tra il nostro mondo e un mondo che può essere contemporaneamente il paradiso delle libertà amore e tolleranza e l’inferno sadico masochistico sessualmente deviato.

Promisquità, trasgressioni e perversioni trovano qui il loro habitat naturale: tutto è normale e tutto si può fare.

Per questo motivo la selezione al suo ingresso è durissima e sono ASSOLUTAMENTE vietate fotografie e filmati. ( un peccato per il mio sito sig. )

Non si possono far paragoni con altri club perchè Il Berghain non è un semplice club; ma un qualcosa di diverso e difficile da descrivere ma sicuramente affascinante che è destinato a diventare una leggenda del clubbing del nuovo millenio in maniera molto simile allo Studio54 di New York degli anni 70.

Naturalmente la selezione musicale è del massimo livello.

Il berghain/panorama bar da molto spazio sia a dj affermati ( garnier, miss kittin etc.. ) che a nuove leve di producer/dj senza alcuna distinzione gli uni dagli altri.

Il concetto liberale e di uguaglianza viene quindi seguito anche dalla scelta della line up, timetable e.. sugli orari del locale che in un sabato “normale” tiene aperto quasi 22 ore di fila. INCREDIBLE!

Non è per tutti, questo è certo.

Concludo citando una frase che Matildo, un mio amico, ha scritto sul suo my space a proposito del Berghain:

“NON SO COS’E’ IL DIAVOLO, MA SO DOVE TROVARLO”