
Eccomi, tornato poche ore fa da Francoforte.
Giusto il tempo di fare una doccia e disfare la valigia, e poi subito qui, a scrivere di questo Venerdì appena passato.
( Ormai Melkiorave.it è diventato una droga.. )
Come avevo scritto nel post precedente, prima della partenza, ero un poco “emozionato” per questa trasferta promessa come un addio al Cocoonclub.
( ultimamente sto diventando un pò troppo melanconico forse.. )
Dopo il terribile Green&Blue del 2009, non potevo e non volevo, “lasciarmi” con l’amaro in bocca, dopo tanti anni di “amore e felicità” e quindi, avevo scelto di tornare per il sesto compleanno del cocoonclub ( six in the mix ).
Un addio degno del nostro lungo amore che non dimenticherò mai
( mamma mia se continuo cosi potrei scrivere i libri con Moccia ah ahahah)..

Cmq..
La data non era stata scelta completamente a caso, ma seguendo il naso, l’intuito.
Non so perchè, ma quella serata mi sapeva di FIGATA.
E, contro ogni pronostico, incredibilmente, ho avuto ragione.
La qualità migliore di una moda, è che prima o poi passa..
Cosi è per il Cocoon di Sven Vath che, senza esser l’after party di un lovefamily o senza Lo zio Ricci & friends, si svuota di Italiani e torna ad esser una festa tedesca, per tedeschi.
Torna lo “stupore” dei clubber locali quando sanno che sei venuto li solo per la festa..
torna un’atmosfera da cocoon di qualche anno fa..
Mi sono divertito tantissimo ( ed ero anche il più gonfio d’Europa in quel momento
) ma veramente tanto.
Il set di Sven Vath è stato TECHNO, a tratti acid, da incorniciare.
4h di delirio old school!!
La domanda nasce spontanea..
ma perchè nn usa quei dischi anzichè la trombettine pa pa pa e le hit con i remix di gigi d’alessio, quando fa le serate in giro? Avrebbe sicuramente più credito..
Ovviamente, a testimoniare ci sarà il solito video che, per motivi tecnici ( la macchina fotografica, durante la notte, mi è volata di mano.. eseguendo alla perfezione un doppio carpiato con avvitamento ) eccolo.. però vale solo per la prima mezz’ora
L’ultima ora Il patron della cocoon abbandona la consolle per un dj misterioso, mai visto ( mi sembrava un guy gerber con gli occhiali ) che ha chiuso veramente bene..
Alle 8.00 del mattino finisce tutto, nn ce ne andiamo.. quasi quasi rimango per far le pulizie.
Sicuramente il cocoon ha ripreso la sua dimensione di club tedesco e, secondo me, merita di più ora che un paio di anni fa, a sto giro non ci sono ma, solo dire che ora sono contento.. grazie di tutto!
Dopo una serata cosi…
guardo in alto..
mi fumo con calma una sigaretta,
mi rivesto
ed esco.
sembra stupido lo so..
ma sono quasi emozionato per la mia prossima trasferta ( dopo domani mattina parrto ) direzione cocoonclub di Francoforte.
é strano…
Non so come mai..
..forse perchè mi sono “promesso” che sarà questo viaggio sarà un addio..
potrebbe essere..
- Sono un romanticone, nn volevo che il mio rapporto con Francoforte potesse finire con un brutto ricordo ( il Green&blue dell’anno scorso - boiata ), dopo che praticamente, con il simbolo cocoon, “ci sono cresciuto”
-
nn so..
in ogni caso, è una sensazione piacevole, che nn avevo da un po di tempo…
Vi dirò al ritorno
Berlino è sempre Berlino.
Ogni volta che sono stato nella capitale tedesca, sono sempre tornato con il sorriso stampato sul volto. Un sorriso che rimaneva per giorni e giorni senza alcun cenno di resa: è sempre lo stesso weekend ( berghain + bar25 + visionaire +..) ma ogni volta è un weekend completamente diverso: per come lo vivi, per la gente che incontri, per l’energia che percepisci..
Ma quest’anno, nonostante mi sia REALMENTE DIVERTITO UN BOTTO, nonostante credo di essermi vissuto personalmente Berlino alla meglio di sempre, nonostante ABBIA FATTO IL CRETINO COME NON MAI, il mio naso clinico ha sentito parecchia puzza.
Sapete quella puzza di chiuso di una vecchia camera con un grosso divano in velluto di colore beige?
ecco quella.
Una situazione ferma, in agonia, cannibalizzata dal suo sound e dai suoi clichè.
O meglio, è la situazione CONOSCIUTA che è in agonia.. e, secondo me, fa finta di nn capirlo.
Sotto la vecchia pelle di questo serpente esiste qualcosa, ma molti fanno ancora fatica a vederla.
Questo qualcosa ha alzato la testa il venerdi sera, al berghain, riempendo A TAPPO entrambe le sale; questa situazione gira attorno al mondo di Hardwax ( il famoso negozio di vinili e cd ) e Dj Pete e i suoi substance party e Horts Kreuz.
Il seguito c’è, ma ovviamente, molti nn lo vedono..
e forse è giusto così..
Un pensiero, che ovviamente NN mi ha rovinato il weekend di festa.
Venerdi sera è stato, come ovvio, SUBSTANCE NIGHT AL BERGHAIN.
Un incredibile night, che coglie il miglior sound Dubstep del momento incorniciandolo nella cornice di un clubbing maturo come quello berlinese.Sicuramente la miglior serata dell’anno in un club!

Potrei scrivere per ore su quella serata, ma, semplicemente, nn ne ho voglia ![]()
Preferisco farvi immaginare qualche FIGATA THE WORLD sia stata, pensate ad un Berghain pieno come non mai, dove ti trovavi a ballare affianco a personaggi del calibro di Jimmy Edgar della Warp o Dj Donna Summer, e dove perfino un maestro assoluto della minimal di altissima qualità come MONOLAKE ha fatto un live in tre-quarti con dei suoni che penso puoi trovare solo nell’ iPod di Caronte, quando è al lavoro..
Impossibile stilare una classifica dei migliori..
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Il sabato è stato BERLIN BEATS&BOATS, ovvero festa in barca!! Un ottima occasione per.. FAR CASINO.. e fidatevi se vi dico che l’ho sfruttata a pieno..

Una festa fighissima, dove mi sono divertito veramente un botto.. anche se la musica ( e nn solo ad un parere noioso come il mio ) è stata discutibile.
Ma in questo caso, era più una colonna sonora alla festa che si svolgeva sul fiume.. quindi CHISSENE.
e quindi via, tutti vestiti a tema marinaresco, con tanto di timbri con l’ancora e pistole ad acqua.
AAAARRGGGHHH!!!. corpo di mille balene.. smilee!!!
Ma come dico spesso, le immagini, a volte, parlan molto più chiaramente…
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Concludo velocemente ricollegandomi a sopra e al titolo.
Nonostante il movimento nei sotteranei di Berlino, ma che non fa altro che rifletter quel che sta succedendo in Inghilterra, non sento più un bisogno di tornare su.. almeno per un po.
Come diceva giustamente mimmo: si ci sono dei locali della madonna, ma sei fanno serate di merda, che senso ha?
Spesso faccio le cose d’istinto.
A volte è un bene,
ma il più delle volte mi obbliga a fare dei passi indietro per “riorganizzarmi”, perchè mi accorgo di aver precipitato le cose.
Questo sito ne è una bandiera,
dopo mille versioni diverse, speso molto inutili, solo nell’ultimo anno ( dopo per 6 di “attività” online ) ha preso una forma precisa, che piano piano è stata poi rifinita.
Ma nonostante ciò continuo a fare errori del genere.
Vedi per esempio il capitolo “European Club Guide” è una bella idea, ma l’ho buttata online troppo di fretta, nn funzionava, nn mi garbava..
e quindi, ritirata dalla visione, e via in cantiere.. in attesa di esser mostrata solo una volta bene messa a lustro.
Stasera ho aggiunto, nella barra del menu, la sezione “Racconti”, che come la sorella “European club guide” sarà online tra un po di tempo; ma mentre la fuzionalità della prima è chiara a tutti: informativa/utile per tutti; che cosa vuol dire “RACCONTI”?
-La so! La so io!- disse il piccolo melkio
-va bene, parla, esponi a tutta la classe che cosa si intende per “racconti” su melkiorave.. - rispose la prof.
- bene.. ehm… con “Racconti” si intende la stesura, di, appunto, racconti, basati su alcune avventure di qualche serata “particolare” o riscrivere una review di un evento passato che ha lasciato il segno, rielaborata e romanzata. In ogni caso, sempre sul mondo del clubbing e dintorni. -
-bravo!-
-grazie- : )
Che ne pensate?
( fatemi contenti, scrivetemi nei commenti la vostra opinione a riguardo )