
Berlino è senza ombra di dubbio una mecca per il mondo della musica elettronica, berlino ha un anima “techno” ed è molto sensibile ai suoi movimenti, ai suoi cambiamenti, alle direzioni che intraprende.
La città è un verio e proprio rabdomante della club culture.
E la musica ha i suoi cicli.
Gli anni 70 sono stati gli anni della discomusic, gli anni 80 dell’sinth pop e dell’electro e, sicuramente, nella prima decade del nuovo millenio la musica minimal ha fatto da padrona.
A Londra pochi anni fa è nata la Dubstep, che a causa della sua natura ( cassa irregolare, suoni scuri idm e percussioni quasi ragge ) raccoglie una nuova tipologia di pubblico.
Un ottimo mix tra clubber ormai stufi del sound ovvio della minimal, pubblico derivante da realtà di nicchia come warp e rephlex e pubblico da soundsystem giamaicano.
Ma Londra spesso fa caso a parte.
Gli inglesi spesso sfornano generi musicali ( di qualità ) ad uso interno, che non trovano grande appiglio nel resto del vecchio continente: vedi come esempio il suoun warp/rephlex
Avrei quindi giurato che la dubstep avrebbe trovato molta difficoltà ad uscire dai confini dell’isola brittanica.
Invece ha invaso già Berlino…
Quando a Berlino, e sopratutto quando al Berghain, la dubstep trova molto spazio vuol dire una cosa molto semplice e intuitiva: la dubstep è uscita dall’inghilterra e sta attecchendo nel resto d’europa.
La serata di Venerdi 15 Gennaio al berghain di Berlino è stata fantastica.
Il migliore è stato sicuramente Scuba, grande tecnica e ritmi incalzanti. Un set che mi ha sorpreso rivelando tutte le grandi capacità dance della dbstep e mettendo a dura prova un impianto come quello del berghain.
Poi a ruota Kode9 e Ramadaman.
Mentre il live di the Bug, a causa dell’eccessiva invadenza della vocalist Warrior Queen, non è stato di mio massimo gradimento.
La musica ha dato una sensazione di aria fresca di novità di sperimentazione.
Sensazione che è aumentata dopo aver ascoltato, il giorno seguente, un live di minimal tirata di speedy j; suonava proprio vecchio e di trito e ritrito..
Beh è ancora presto per dire 2009 anno del dubstep, ma le prove tecniche al berghain sono andate molto beme.
