
C’era una volta un magico luogo protetto da un bosco di salici piangenti da una parte e da una piscina dall’altra.
In questo luogo ogni anno il re di Francoforte insieme ai suoi migliori cavalieri chiamavan a danzar cortese una stretta cerchia di prediletti; mangiafuochi e giocolieri coloravan la già festante e le genti giovan per l’esibizione del re e dei suoi cavalieri..
ma tutto questo fini… per rimanere nella leggenda.
E venne il business, quel virus, a trasformare poco a poco ma inesorabilmente Francoforte in un avanposto del Lunedi di Ibiza.. con tutto ciò che ne consegue: Party di massa creato attorno alla figura del turista per caso, scenicità e poca sostanza.
“le cose nascono, crescono e muoiono…”
Vedere il green&blue, festa perfetta, trasformato in così breve tempo in un time warp all’aria aperta mette proprio tristezza.
Addio Francoforte.. addio Green&blue.
Sven ha creato un macello di belle cose…ma piano piano li stá distruggendo con le sue mani!
hai proprio ragione…
Purtroppo Sven è un po’ così..inizia bene..poi si perde nel business..magari il prossimo anno cambiano location!
mi piacciono sempre i termini con cui illustri le cose..in ogni caso quel virus di cui parli è già esteso e si estenderà in molti altri posti…l’abilità adesso è il saper indovinare dove il virus non ci sta…
Il Business è anche questo…creare qualcosa per poi distruggerlo per creare qualcosa di nuovo… la gente dopo un po si stanca di tutto..
si ma lui non lo distrugge per creare qualcosa di nuovo a mio avviso..lo crea per creare qualcosa di nuovo..poi boh o non lo sa reggere..o comunque creando una cosa bella e pubblicizzata ti devi aspettare del successo che farà => di conseguenza i milioni di persone che ci vanno..belle o brutte che siano.
l’hai detto, nascono crescono e muoiono… cmq sven a ffm ha saputo reinventarsi e rinascere già almeno 2 volte passando per le varie ere: OMEN, U 60311, COCOONCLUB,… e ha sempre avuto come unico obbiettivo quello di SFONDARE! Ora ce l’ha fatta ma non smette di rimettersi in gioco, anche se non totalmente, continuando a rinnovare rooster e rivedendo le formule musicali e le modalità di show… QUAL’È L’ALTRO DJ TANTO AFFERMATO CHE RISCHIA ORGANIZZANDO EVENTI CHE ACCONTENTANO quasi TUTTI?
Quindi ho fatto bene a non venire quest\’anno
Non so perchè, ma me lo sentivo…
a mio avviso il party dell’anno scorso rimane uno di quei party storici da dire io c’ero
e ora è finito tutto.. forse è giusto cosi.
per rimanere nella leggenda devi sparire presto, come kurt kobain o simili..
purtroppo si stava meglio quando si stava peggio??
non è proprio cosi..
riporto quel che ti scritto già:
beh è lunga.
facciamola semplice.
io di party come il time warp non ne più voglia ne più l’età ( nel senso è roba da ragazzini e misento, forse con arroganza, un clubber un poco più maturo )
e il green e blu dell’anno scorso era roba seria. mo…molto seria.
quest’anno è prendi il time warp e scoperchialo.. uguale.
cmq se vuoi conoscere della musica nuovo ciò che realmente sta andando.. cazzo ora ho deciso di fare porta bandiera.. e linkerò roba e apro un podcast..
ovviamente non piacerà a molti.. ma è logico. A chi piaceva la minimal nel 2002 quando tutti ascoltavan mario più? a nessuno…
EVVIVA!
una Ola per melchio che finalmente ha capito in che direzione andare…
Quest’ estate sono stato ad un festival che non è ancora stato sottomesso da codesta logica e non è ancora stato “invaso”: si chiama Melt! ed è ambientato ad un centinaio di km da Berlino, c’ è veramente bella gente e grandissima musica per tutto quel che concerne l’ elettronica. Lo consiglio caldamente.
Lo definirei senz’ altro un’ isola felice!(guardate foto e video)
conosco molto bene il melt.. sempre stato un ottimo boccone..
ci sono festival fighi per carità.. io constatavo solo la morte improvvisa di uno dei più fighi e la morte già annunciata di francoforte come putno di riferimento
secondo la mia opinione, questa recensione è esageratamente negativa.
Ee vero che la nuova location è assolutamente anonima e non paragonabile alla meravigliosa Waldschwimmbad delle edizioni precedenti, vero anche che l\’affluenza era un po diversa ( 11000 persone contro le 5000 dell\’anno scorso), quindi sicuramente un festival un po meno di nicchia. Però definire il G&B 09 come un timewarp all\’aperto o paragonarlo alla lovefamily mi sembra veramente esagerato. questi ultimi sono festival assolutamente commerciali, sputtanati, e il piu delle volte la musica é anche di basso livello perchè gli artisti si trovano davanti un pubblico assolutamente eterogeneo e non sanno dove andare a parare.
personalmente domenica ho sentito musica di gran qualità e questo penso che sia l\’ingrediente principale x la ricetta di una bella festa. bravissima cassy, che ipnotizza con i suoi suoni super old school, non facilissimi da sentire dai dj europei, un gran live di reboot che ha tenuto per un ora la folla costantemente in delirio. bravissimi anche tietjen, neumann, e onur ozer, per quel poco che ho sentito. e poi lui, Ricardo, che ha tenuto la scena egregiamente, con un set che ha spaziato da sonorità acid fine anni 80, techno detroit e dischi piu \" da viaggio\" verso il finale. un set semplicemente sublime, senza neanche troppe imperfezioni tecniche come al solito, unica pecca di villa.
comunque per tornare al discorso, a me il g&b e piaciuto, sicuramente meno dell\’anno scorso, ma sempre molto di piu rispetto ai \"festivaloni\".
Anche il pubblico non mi sembrava cosi pessimo. un pò piu di italiani rispetto all\’anno passato ma sempre in numero abbastanza contenuto. e comunque di media un pubblico molto interessato alla musica ( sentivo continuamente urlare i nomi dei dischi quando i passaggi erano appena accennati, cosa che al timewarp certo non succede, li piu che fischi e cori non si sente).
Sono comunque d\’accordo quando dici che l\’edizione dell\’anno scorso e stata un esperienza fantastica, che è rimasta nel cuore di tutti noi che c\’eravamo, e che è stato qualcosa di unico e irripetibile.
il mondo va avanti…soprattutto in questo mondo…all’inizio fu chicago e detroit,poi ibiza e londra,francoforte,berlino….la club culture nn ha un punto di riferimento fisso…si sposta,come le tendenze,perchè magari ci sn i presupposti lì in quel momento ambiente persone ed idee…ù
In tutto e per tutto come l’arte…
E’ normale magari vedere che francoforte sta ormai scemando e farti prendere dallo sconforto,perchè molto del tuo esser clubber lo devi a quella città e a quei locali…credo sia umano,credo sia valido per tutti..
ah….. e credo nelle rovesciate di bonimba e nei reef di keith richards..ma questa è un’altra storia…
vedo che nessuno ha parlato dell’after al cocoon…beh infatti nn vale la pena spendere alcuna parola…
scusate ragazzi se mi intreometto, però non so può parlare male di zio sven!
Alla chiusura del Cocoon di Ibiza ha regalato in sala grande per 7/8 ore, ultime 2 ore pezzi veramente stravaganti, non contento ha suonato in terrazza fino a 1/2 giorno con2 mila deficienti incluso il sottoscritto, poi after all’atzaro dove SOLO LUI ha suonato fdalle ore 16 alle ore 9 del mercoledì……cosa volete di più?
ha dedicato TUTTA la sia vita alla musica elettronica……Chapeau! Sven, ti AMO! A prescindere, vorrei avere solo la metà del tuo entusiasmo!