
Green&Blue
La storia di una festa perfetta
A 5 anni dalla sua prima, pochi giorni fa si è svolta l’ultima edizione di uno dei migliori music elettronic festival in assoluto, nato per celebrare i luoghi natali di Sven Vath.
Se avete in mente feste come Time Warp, se pensate ai party Contakt della M_nus o se potete trovare affinità con Il cocoon di Ibiza.. beh siete proprio fuori strada!
Qui si è ben lontani dal party mainstream destinato alla massa.
Qui si è nella festa di Sven e Ricardo, qui si è invitati speciali al tavolo di un ristorante 5 stelle extralusso, qui si è al Green&Blue.
Il Waldschwimmbald è la sua location: prati e piscine circondati da un bosco di salici piangenti.
Un luogo affascinante che offre, se pur nelle sue ridotte dimensioni, una grande varietà di “ambienti” da dove poter godere la musica:
I prati ovvvero le piste principali
La piscina olimpionica (cui si poteva usufruire) e le sue gradinate
Gli alberi: un piccolo “bosco” a bordo pista per chi cerca un’atmosfera suggestiva.
Arrivato a Frankfurt city sabato mattina presto, dopo un lungo viaggio in treno (si, in treno), e presa la stanza al mio solito infido hotel guardo in alto verso il cielo: nero; tonalità nero diluvio per l’esattezza.
azz..
Di solito un openair bagnato è un openair fortunato, ma se la pioggia è troppa quello che doveva esser una festa diventa semplicemente uno stagno, una gigantesca e fastidiosa sabbia mobile (esiste il singolare?)
Durante tutta la giornata il tempo non migliora molto, e, anche la sera durante la cena ( insieme a Romano, Saldo e Salvo che eran già li ) gli auspici non sono dei migliori.
Recuperati gli altri ( arrivati con il volo delle 22 da Milano ) a notte inoltrata andiam a nanna.
Prima di dormire un ultimo pensiero rassegnato va al meteo… speriamo che non sia almeno un temporale..
Sveglia ore 8.30
Mi dirigo immediatamente alla finestra, scosto la tenda di tessuto simil carta igienica e guardo in cielo… INCREDIBILE! Neanche una nuvola!
Un piccolo miracolo di qualche santo protettore di clubber&ravers ( si ipotizza san.kk venuto al g&b con una spina nel piede).
E’ finalmente l’ora di andare.
Si recupera anche Gianni e Fra arrivati con il treno; quindi la metro per il festival.
Eccoci finalmente.
A darci il benvenuto è Raresh, giovane ma già affermato dj rumeno, pupillo di Villalobos, che con il suo stile vellutato e tipicamente “Nu house” ci attrae subito nella sua pista, già gremita di persone alle 11.30
Il suo set è molto groove e a tratti funky ma allo stesso tempo molto easy data l’ora. Il ragazzo è in forma..
Immediatamente dopo ecco salire in consolle Onur Ozer.
la prima sorpresa.
Il set di Ozer ha ripreso e portato avanti quello di Raresh. Anche lui molto groove ma molto più funky del primo prova, azzarda e affonda!
Divertente e coinvolgente il dj Turco a volte sfiora l’old school house e pezzi degni di James Brown.
E’ ormai dall’anno scorso, dal metà 2007 circa, quando la minimal ha incominciato a esser ormai vecchia che, sempre più spesso, ascolto e ballo set happy in stile per l’appunto “nu house”.
Una reazione all’estremismo minimal del concetto di sintesi, che devo dire mi piace molto
Alle due del pomeriggio eravam già tutti con la testa nella festa..
In poco meno di 3 ore avevam già tutti capito che sarebbe stato tutto magnifico, più degli anni scorsi, più di quanto avevam immaginato.
Ormai anche se il tempo si riannuvolava minaccioso ( ha dato anche 2 spruzzate di pioggia ) non poteva più dar fastidio, non sarebbe riuscito a rovinare la festa perfetta.
Ore 15 circa è il turno di Tolga Fidan.
Produttore turco-francese di ottima qualità, era l’act che mi incuriosiva di più. Solitamente sono molto critico sui live set, sopratutto quelli con i computer.
Ormai chiunque voglia suonare ma non ne ha le capacità, anzichè lasciar perder e dedicarsi ad altro utilizza il computer e si definisce artista..
Ma Fidan sforna sonorità eteree, da viaggio, suggestive e molto molto coinvolgenti.
Musica non proprio da infuocare la dancefloor, bensì ricercata, di un certo livello.
In una festa cosi perfetta a fare l’eccezione che conferma la regola è Loco Dice.
Delusione Totale.
Dopo pochi minuti dal suo inizio viene abbandonato per dirigerci verso il palco del padrone di casa: mr Vath.
Accompagnato da tutta la famiglia ( però manca la moglie.. ) Sven suona pesante e poco raffinato, ma diverte e fa divertire.
Momenti anche comici quando, in una fase TECHNO, mentre scorre un disco del martello LEN FAKI, ecco Mamma Vath, una signora con abito scuro e ventaglio ( una zia rosalia del sud italia ) entrare in consolle ed esaltarsi verso il pubblico del figliolo..
“Mia mamma ascolta battisti, tua mamma ascolta Renato Zero, SUA mamma ascolta LEN FAKI*”
*citazione da Romano Alfieri
Esilarante, è una festa..
Mentre pomeriggio avanza ecco arrivare ballerini e mangiafuoco in un crescendo lento ma costante prima dello spettacolo serale.
E venne subito sera
“L’ultima ora da Sven che ribadisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che lui è il carisma per antonomasia: non importa se mette dischi vecchi o sbaglia un passaggio, lui è sempre e comunque il Dj giusto nel posto giusto e la gente non può che adorarlo.*”
*Federico Spadavecchia
siamo ormai al climax: luci laser che tagliano il cielo e filtrano tra le foglie degli alberi, proiezioni colorate direttamenti su getti d’acqua, spettacoli di mangiafuoco e ballerini e alla fine.. fuochi d’artificio.
Un orgasmo.
Ore 22.15 spaccate finisce.
Ore 23.00 si ricomincia.
Siamo al cocoonclub, uno dei club più belli del mondo.
E’ il turno di Villalobos e Raresh.
Di Ricardo non ne ho parlato prima, perchè nonostante il suo set al g&b sia stato stellare e insuperabile, al cocoon….incredibilmente… ha fatto ancora meglio.
Il cileno è uno dei dj più in forma del momento. Ha raggiunto fama e successo mondiale, ma nel contempo è in piena fase attiva e creativa; e quella sera, con il suo set, lo ha ricordato a tutti.
La consolle del Cocoon, solitamente in alto, irrangiugibile dal pubblico, è stata spostata ad un bordo della dancefloor per maggior feeling clubbers-djs.
Per 7 ore ( dalle 23.00 alle 6.00 ) Ricardo e Raresh si sono trasformati in 2 maghi, in 2 stregoni perchè il loro set è stato semplicemente meraviglioso.
Un set da annali, da “i c’ero”, da leggenda..
Mentre nella sala a nido d’ape succedeva tutto ciò, nel Micro, una delle sale ristoranti del cocoon, stavan suonando davanti a pochissime persone, con la pista praticamente vuota, nientepocodimenoche Tobi Neumann e Onur Ozer back to back.
Solo in un club del genere ( e in pochissimi altri ) potrebbe succedere.
“Stanno suonando per nessuno, neanche io suonerei se ci fosse cosi poca gente*”
*Francesco
Eppure si divertivano..
Ore 6.00, siamo al capolinea, siamo arrivati, dobbiam scendere.
Villalobos ci saluta con il suo ultimo disco che sembra proviente da un’altra galassia.
Forse consegnatogli direttamente da qualche imperatore alieno, il che, dopo quella sera, non mi stupirebbe.
ore 6.30
Ormai siam sul tram, è tutto finito e a Gianni suona la sveglia “Corona non perdona”
Green&Blue 2008. La festa Perfetta.
yoooo corona non perdona…confermo… il fanciullo (gianni) la usa come sveglia anche a casa, ogni giorno, da troppo tempo ahah..
un saluto da suo frate ;.-) bel report, vi fate troppe feste però ehhehe