
Sera tardi, a casa, senza sonno, in tv non c’è un cazzo ( ma mi sarei stupito del contrario ), zero voglia di lavorare ( nel mio lavoro potrei lavorare sempre.. ) e quindi vago su internet alla ricerca di news sul mondo della tanto amata musica elettronica.
Incomincio il mio solito giro partendo da frequencies e raibaz e concludendo con l’ormai indispensabile resident-advisor.
Con il reinizio della stagione mi aspettavo un poco più di movimento dei blog e siti vari… e invece li trovo abbandonati e qualcuno ha annunciato anche la sua chiusura ( vedi pilloleelettroniche )… è molto difficile trovare qualche notizia in giro, si avverte un leggero stato di abbandono.
Poi leggo l’ultimo articolo di Raibaz, assai interessante cui riporto un paio di passi:
“Una volta il clubbing qui a Milano era una cosa facile: ogni volta che capitava un ospite straniero si sapeva che avrebbe fatto giovedì il The beach a Torino o il Goa a Roma, il venerdì i Magazzini qui e il sabato il Tenax a Firenze; occasionalmente c’era qualcosa di interessante al Gasoline, soprattutto l’anno in cui il The flame faceva quella cosa carina la domenica subito dopo cena e praticamente nient’altro.
Poi il bacino d’utenza si è allargato e club nuovi hanno iniziato a spuntare come funghi di diverse dimensioni e orientamenti mentre locali già esistenti cavalcavano l’ondata della minimal techno…”
“…E poi si arriva a oggi, con una serie di chiusure anche illustri e motivate, almeno ufficialmente, in compartecipazione da questioni legali e di ordine pubblico, tipo la storia del Sottomarino chiuso per storie di uscite di sicurezza e dalla crisi che rende economicamente poco profittevole gestire un club, tipo il Rolling che sarà trasformato in uffici&appartamenti; persino il Plastic, club atipico nell’atipicità milanese, a fine stagione chiuderà i battenti per la chiusura definitiva di cui si vocifera da tempo.
Quindi, cosa rimane? Dove si sono spostati tutti?”
In effetti non ha tutti i torti..
la sensazione di “abbandono” che ho avvertito stasera su internet, in effetti riflette un momento tragico per il clubbin italiano ( ovvio ci sono le eccezioni ) che dopo un apparente BOOM di qualche anno fa in realtà sembra frantumarsi come un wafer in un sacchetto.
Anche i Grandi party Europei che hanno segnato questo decennio ( vedi TimeWarp in primis ) cedono e cadono nel banale e nel commerciale.
è ovviamente un ciclo… chi legge sa che è sempre successo e sempre succederà.
Vediamo cosa ci aspetta…
nel frattempo godiamoci un club to club da incorniciare e pensiamo ai vari bloc e bangface…
Milano…..quanta città sprecata…..è un peccato vedere una città del genere con così poca scena, meriterebbe molto altro…..
Io però non capisco, vediamola da una parte economica…se richiesta cè, i locali possono chiudere,ma qualcun altro magari ne prenderà il posto.Quantomeno lo spero…
La cosa che distrugge è la poca offerta per un pubblico che non sia da sabato sera…E’ veramente stupefaciente come in tutta italia ci siano pochissime situazioni degne di un pubblico adulto…o quantomeno per un target adulto….
Cazzo mi trasferisco a milano io e chiudono tutti…nn è che porto male..
orrore la i in stupefacente…o dio mio!
La questione non è solo ristretta a Milano. é più generale…
E’ vero, la questione pare più evidente a Milano perchè Milano “fa più notizia” ma è diffusa un po’ in tutta Italia, credo…in realtà come dici giustamente Melkio è solo una ruota che gira e si tratta solo, per noi affezionati, di capire la prossima direzione (che in fondo è il bello di vivere in una scena in continua evoluzione), ma credo anche che in questo momento il bacino d’utenza si sia sensibilmente ridotto dopo il boom degli anni passati, con la riduzione d’offerta che ne consegue…staremo a vedere comunque, intanto ci vediamo a Torino
Che sia il vuoto lasciato dietro a se dall’ondata minimale ormai passata?
Comunque il C2C quest’anno è grandioso!
il club to club a torino i primi di novembre dite ??
il club to club di torino ai primi di novembre intendete??
venghino siòri venghino!