
Qui riporto parte della recensione del bloc weekend 2009 by Fede di Frequencies.it
“Il tempo dei ritmi rilassati ormai sono finiti, da ora in poi ci sarà solo il tempo delle catene a fomentarci a colpi di breakcore.
Tim Exile, è il McGuyver della situazione: ricava colpi di cassa dal campionamento in real time della sua stessa voce, o delle urla del pubblico, per non parlare di una violoncellista chiamata a fungere da plug in carne ed ossa, o del servirsi di un joystick da videogiochi come controller midi per poter suonare girovagando tra la pista.
Forse è a causa di questa eccessiva genialità che trovo il live di Clark ordinario: potente e preciso ma senza sorprese.
Decidiamo quindi di andare a sentire la seconda parte del set di Egyptian Lover, ilBarry White dell’electro: passionale, carismatico, fin dagli anni ‘80 è sempre stato uno dei figli prediletti della Roland Tr 808.
Quando termina il set tutto si calma come prima di una tempesta, d’altronde adesso tocca all’ospite d’onore del BLOC 2009, colui che è diventato riferimento per un’intera categoria musicale, signore e signori: Richard D. James meglio noto come APHEX TWIN!!!!
Grazie alle manovre ai visual del designer Tim Hecker, lo show prende le forme di un ritorno alle ambientazioni di Terminator dove gli uomini combattono contro la supremazia delle macchine.
L’apertura del set è all’insegna dei richiami agli inni rave dei ‘90 con la moderna 303 diThe Tuss, ultima incarnazione di Richard, che sale a spezzare gambe e fiato. Il proseguio è una continua serie di frustate sia in quarti che in breaks con Aphex, dal capello ormai corto da quarantenne borghese ed un probabile figlioletto a ronzargli intorno, che resta impassibile dietro al mixer.
La velocità di battuta è 88 miglia all’ora, il flusso canalizzatore è settato sull’anno 3000Devine.Christian.. Questo ragazzo dall’aria tranquilla sancisce il definitivo delirio generale in un mix di violenta pulizia sonora, sporcata soltanto da quel pazzoide diOtto Von Schirach e le sue improbabili sexy ladies quando al microfono urla che stiamo ballando ad 800 bpm…segnale che è ora di rallentare e recuperare le forze per l’ultima sera.”