
Quando sentii Tim exile, per la prima volta, al bloc di quest’anno lo capii subito. Sto tizio è un genio!!
ecco in allegato, per chi non lo conoscesse un video di una sua jam session casalinga!
La dubstep è un genere musicale che lentamente ma inesorabilmente si sta imponendo negli ambienti underground di tutt’Europa.
Cresce e si trasforma, si espande e si evolve.. dal berghain a Berlino, all’Outlook in Croazia è una musica in continua evoluzione.
A 5 anni dalla sua nascita si sta anche lei ramificando, abbandonando piano piano la sua radice raggae pur mantendo un tono più “nero”.
Per la puntata numero 8 Melkiocast ospita Komonazmuk, dj inglese, dj Bristol, luogo natio della dubstep
Il mixato, autorizzato dallo stesso Komonazmuk ( come tutti i mixati del melkiocast ) rappresenta una fotografia generica della dubstep di oggi - fine 2009!
Godetevela!
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#8: Komonazmuk by Melkiorave on Mixcloud
La vecchia scuola è la vecchia scuola. Non ci sono cazzi.
Theo Parrish rappresenta proprio il dj vecchio stampo.
Theo Parrish è nato a Washington D.C. nel 1972 e cresciuto a Chicago, dove ha sviluppato la sua passione per la musica. Miles Davis, Stevie Wonder, Jimi Hendrix, Nina Simone, George Gershwin, Bob Marley, così come suo zio, il musicista jazz Dexter Sims, hanno tutti fortemente influenzato i primi anni della vita musicale di Theo. L’influenza della radio a Chicago ed artisti dance come Ron Hardy, Larry Heard, Lil Louis, Farley Jackmaster Funk, Gene Hunt, Mike Dunn, Frankie Knuckles, Walter Get Down Brown ed Andre Hatchett fecero il resto. Parrish fa parte di quella corrente che si potrebbe definire roots house, radicalmente legata alla black music e autrice di alcuni dei lavori più eccitanti e sottovalutati degli ultimi anni, dove proprio Parrish, insieme al genio assoluto Moodyman, ha rappresentato il punto di riferimento, faticosamente emerso. Il suo lavoro infatti lo vede sperimentare felicemente con le strutture della house.
Suono lo-fi sporchissimo. Battuta rallentata ma presente nel suo incedere inesorabile, ipnotico. Le influenze funk, jazz, disco che prendono spazio deformi e narcotiche. Tempi finalmente dilatati, scie di desolazione inebrianti, la gloria di un loop che gira all’infinito. Un punto di riferimento dell’evoluzione sonora di questi anni, non solo un momento importante di musica house.
Chiunque lo abbia sentito come dj avrà avuto l’occasione di ascoltare un’ampio spettro della musica nera americana e le sue produzioni sono incatalogabili, tanto sono profonde e particolari.
4h di passione, soul, house, acid, jazz, jungle e chi più ne ha più ne metta.
Theo non ha un genere, non lo si può racchiudere, ma vola libero nel cielo della musica seguendo un filo conduttore misterioso ma nitido che unisce lo “stream of conscioness” del suo mixing, spesso anche senza cuffie.
Per una sera Torino diventa Chicago - storia della musica.
Non ho mai sentito il mitico Larry Levan, ma forse posso immagire chi era..
Grazie secretmood!
Quest’anno ho finito con i check in e aerei ( vabbè quasi.. ancora una trsfertina a Berlino veloce veloce c’è in programma ) e mi dedico al clubbing nostrano.
Armato di lente d’igrandimento e pazienza cerco e seleziono quello che ci può esser di buono nel ns paese ( limitato al Nord Italia )..
La prima notizia, trapelata già in questi ultimi post, è la superiorità netta di Torino rispetto a tutte le altre nostre città.
Sta nascendo, o meglio, sta crescendo un bel concetto di clubbing - molto europeo.
e a soli 2 settimane di distanza dal club to club ecco organizzare un’altra trasferta, venerdi, per sentire Theo Parrish.
ma non c’è solo quello..
faccio un piccolo vadedecum per chi fosse interessato
20 Nov. Torino. The Beach. Theo Parrish! ( soul, funk )
12 Dic. Milano. Tunnel. Kollectiv Tumstrasse!( vedi melkiocast puntata 3 )
19 Dic. Bologna. Link. Los Hermanos! ( from Detroit)
Il 25 Gennaio esce su Ostgut Ton la prima compilation del sub:stance, one night dubstep del Berghain di Berlino.
Il mixato è niente poco di meno che di SCUBA, che assieme ad APPLEBIM, si consacrano come migliori “novità” di quest’anno.
Tracklist
01. Sigha - Light Swells (In a Distant Space)
02. Airhead - Paper Street
03. Sigha - Early Morning lights
04. Pangaea - Sunset Yellow
05. Joy Orbison - The Shrew Would Have Cushioned The Blow
06. Shortstuff - See Ya
07. Untold - No-one Likes a Smart Arse
08. Scuba - You Got Me
09. Surgeon - Klonk pt 4
10. DFRNT - Headspace (Scuba’s secret mix)
11. AQF - Born and Raised (version)
12. Badawi - Anlan 7
13. Joy Orbison - Hyph Mngo
14. Mount Kimbie - Maybes (James Blake remix)
15. Sigha - Seeing God
16. Ramadanman - Tempest
17. Instra:mental -Voyeur
18. Sigha - Shapes
19. George Fitzgerald - Don’t You
20. Scuba - Minerals
21. Shackleton - It’s Time For Love
22. Mala - Stand Against War
23. Scuba - Last Stand
24. Joker - Psychedelic Runway