
La seconda puntata del melkiocast è dedicata alla Dubstep con il dj set di Oldsword, progetto dubstep di Federico Spadavecchia co fondatore di frequencies.it
Anche se è riduttivo parlare esclusivamente di dubstep, negli ultimi due anni le contaminazioni con gli altri generi sono diventate sempre più pesanti, e se poi contiamo gli esperimenti di artisti apparentemente estranei al genere come Micheal Pritchard e Kevin Martin, ecco che siamo quindi davanti ad un nuovo suono.
Tra l’altro dall’incontro tra i Dj’s della Sub:stance night ed i resident del Panoramabar (due coppie di nomi a caso Scuba e Marcel Dettmann, Shackleton e Villalobos) è nata quella corrente che la rivista Groove ha battezzato Techstep. In realtà non si tratta di una definizione del tutto nuova perchè già era stata tirata fuori ai tempi della drum ‘n’ bass quando iniziava a farsi sentire il crossover con la Techno più oscura e sporca, e anche adesso la situazione è più o meno la stessa con gli iperbassi a sorreggere una struttura ritmica che non disdegna il 4/4, con melodie dure e meccaniche.
Qualcuno potra storcere il naso ma è del tutto normale quando si sente qualcosa di nuovo… l’orecchio non la comprende al volo ![]()
D’altronde con l’avvento della minimal non era stato cosi?
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#2: Oldsword by Melkiorave on Mixcloud

Oggi il vostro amatissimo sito www.melkiorave.it compie 5 anni!!
Era il 28 Settembre 2004 quando uscì la sua prima primitiva versione.. mamma mia quanto tempo!!
ispirato dal sito www.fra909.com dove c’era una ben organizzata fotogallery di party, registrai il mio primo sito utilizzando il nome che usavo nel forum del cocorico.. ![]()
Non fu solo l’inizio di una passione ( quella di gestire, organizzare e migliorare melkiorave.it ) ma anche l’inizio di una professione.
Con melkiorave.it costruii il mio primo sito e capii che era quello che volevo fare anche di lavoro: www.bruick.it
Grazie a tutti gli affezzionatissimi lettori che sostengono questa mia pazzia egocentrica
http://www.melkiorave.it/category/melkiocast/
Inaugura oggi il podcast di melkiorave.it!!!!!
360° elttronic music podcast
Il Melkiocast apre i battenti! E lo fa nientepocodimeno che con I D’Arcangelo.
2 fratelli di Roma che fin dagli anni 90, insieme Lory d e co, sono tra i massimi esponenti italiani del genere Idm*: produttori attivi che stampano su Rephlex ( l’etichetta di un certo Aphex Twin ).
Nel dj set fornito, in esclusiva per Melkiocast, i 2 mescolano con maestria molti stili musicali ( idm, techno, break etc.. ) e ne esce fuori un dj set completo, energico e coinvolgente!
enjoy to listen
Link D’arcangelo: http://www.myspace.com/darcangelo2
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Sera tardi, a casa, senza sonno, in tv non c’è un cazzo ( ma mi sarei stupito del contrario ), zero voglia di lavorare ( nel mio lavoro potrei lavorare sempre.. ) e quindi vago su internet alla ricerca di news sul mondo della tanto amata musica elettronica.
Incomincio il mio solito giro partendo da frequencies e raibaz e concludendo con l’ormai indispensabile resident-advisor.
Con il reinizio della stagione mi aspettavo un poco più di movimento dei blog e siti vari… e invece li trovo abbandonati e qualcuno ha annunciato anche la sua chiusura ( vedi pilloleelettroniche )… è molto difficile trovare qualche notizia in giro, si avverte un leggero stato di abbandono.
Poi leggo l’ultimo articolo di Raibaz, assai interessante cui riporto un paio di passi:
“Una volta il clubbing qui a Milano era una cosa facile: ogni volta che capitava un ospite straniero si sapeva che avrebbe fatto giovedì il The beach a Torino o il Goa a Roma, il venerdì i Magazzini qui e il sabato il Tenax a Firenze; occasionalmente c’era qualcosa di interessante al Gasoline, soprattutto l’anno in cui il The flame faceva quella cosa carina la domenica subito dopo cena e praticamente nient’altro.
Poi il bacino d’utenza si è allargato e club nuovi hanno iniziato a spuntare come funghi di diverse dimensioni e orientamenti mentre locali già esistenti cavalcavano l’ondata della minimal techno…”
“…E poi si arriva a oggi, con una serie di chiusure anche illustri e motivate, almeno ufficialmente, in compartecipazione da questioni legali e di ordine pubblico, tipo la storia del Sottomarino chiuso per storie di uscite di sicurezza e dalla crisi che rende economicamente poco profittevole gestire un club, tipo il Rolling che sarà trasformato in uffici&appartamenti; persino il Plastic, club atipico nell’atipicità milanese, a fine stagione chiuderà i battenti per la chiusura definitiva di cui si vocifera da tempo.
Quindi, cosa rimane? Dove si sono spostati tutti?”
In effetti non ha tutti i torti..
la sensazione di “abbandono” che ho avvertito stasera su internet, in effetti riflette un momento tragico per il clubbin italiano ( ovvio ci sono le eccezioni ) che dopo un apparente BOOM di qualche anno fa in realtà sembra frantumarsi come un wafer in un sacchetto.
Anche i Grandi party Europei che hanno segnato questo decennio ( vedi TimeWarp in primis ) cedono e cadono nel banale e nel commerciale.
è ovviamente un ciclo… chi legge sa che è sempre successo e sempre succederà.
Vediamo cosa ci aspetta…
nel frattempo godiamoci un club to club da incorniciare e pensiamo ai vari bloc e bangface…