
Che lo consideri o meno morto, venduto e commerciale non si può negare sia un fiore all’occhiello dei locali italiani.
E la programmazione estate 2009 non ha nulla, ma proprio nulla, da invidiare ai suoi concorrenti iberici.
Serate a tema e ospiti di calibro internazionale sempre..
anche se, come la sua concorrenza, si limita a seguire la moda e il maintream ma..
Forse, forse un salto ce lo faccio.. : P
E’ difficile che posti dei dischi, ma questo se lo meritava proptio! Bravo Quikè!
In allegato la recensione by raibaz:
Una volta gli italiani, soprattutto i napoletani, all’estero erano “pizza, spaghetti e mandolino”, fino a quando una generazione di grandi produttori ha trasformato lo stereotipo in “pizza, spaghetti, mandolino e funky techno”, creando una scena famosa nel mondo e dando vita a uno stile immediatamente riconoscibile: ma questo succedeva qualche anno fa.
Ora che quei grandi produttori sono tra i top dj del mondo e girano per il globo con la loro techno calda e solare, ci sono dei giovani talenti che si affacciano sulla scena techno napoletana e mondiale portando una ventata di novità e noi di Exprezoo, sempre all’erta e alla ricerca di nuove forze creative, ne abbiamo scovato uno che promette davvero bene: si chiama Enrico sabadrubi ma produce come Quikè e col suo “La vie en rose ep” affianca ai canoni della techno napoletana dei richiami house che ci hanno davvero emozionati.
La traccia che dà il nome all’ep, infatti, ha un vocal femminile molto melodico e di classe che trasforma il groove caratteristico di Napoli in una traccia caldissima che porterà il sole italiano in tutti i party open air e in tutti i club ibizenchi quest’estate, mentre sull’altro lato “Slope down” recupera il legame strettissimo che da sempre lega Napoli e Detroit dando vita a un’autentica bomba al sapore di sudore e di mani al cielo.
sarò ripetitivo ma ecco l’ufficialità a quello che ho annunciato qualche giorno fa… : P
yeah!
Location nuova.
06.09.2009
Location: Im Birkengrund Obertshausen
Zeit: 10 Uhr – 22 Uhr
After Hour: CocoonClub Frankfurt ab 22 Uhr
info: www.myspace.com/greenandblueopenair
Green Floor:
Sven Väth
Jacek Sienkiewicz live
Radio Slave
Matt Tolfrey
Blue Floor:
Ricardo Villalobos
Reboot live
Marco Carola
Swayzak live
Cassy
Third Floor:
Tobi Neumann & Onur Özer aka Sensitiva
SIS live
Chris Tietjen
Motorcitysoul
Alex Azary

Mentre metà della popolazione “clubbing” volgeva verso il Maximal Festival e l’altra metà si indirizzava al Muv di Firenze, io assieme al solito Giannaccio, ci dirigevamo destinazione Roma: Electrode Festival.
L’Electrode, al contrario dei 2 festival precedenti, non vantava consolle stellari; anzi per lo più suonava gente ( a me ) sconosciuta con solo 3 eccezioni: Anthony Rother, Extrawelt e Antipop Consortium.
Il forte Prenestino, la location del festival, è un centro sociale di Roma cui avevo visionato dei filmati e mi aveva impressionato.
Non so precisamente perchè, ma secondo me, quel forte, era una figata di posto…
Quindi zaino in spalla e… go in rome!
Al nostro arrivo tutto si presenenta superiore ad ogni rosea aspettativa.
La Location è da Paura, enorme, all’interno di un parco, decorata con dei murales di blu ( molte sue opere sono presenti sui muri berlinese, esempio quella famosa fuori watergate ), relativamente in centro, comoda mezzi.
Posto Strapieno di gente figa, un bel mix di diverse tipologie di persone ( da segnalare ASSENZA TRUZZI ).
Prezzi iper-popolari ( 5 pleuri di ingresso ) e un bell’impianto..
Un ottimo incrocio tra un supefestival alla tedesca e un teknival da punkabbestia
( che pur non disdegno : P ).
Ma la cosa più importante, la più significativa è che si poteva respirare quell’ atmosfera particolare fino a quel momento ad esclusiva di certi festival all’estero ( a buon intenditore )
Iin realtà non ci siamo goduti al pieno il festival, essendo che, ora per un motivo ( treno in ritado di un ora ), ora per l’altro ( mi sono mezzo ammalato ), non siamo rimasti più di 4h a sera.
Ma nonostante la figata mondiale non mi sono troppo rammaricato perchè…
eccomi raccogliere decine di flyer che indicano party e festival ( alcuni anche di 4 giorni e alla loro 3 o 4 edizione ) di cui mai avevo sentito neanche nominare..
ecco che rinasce, dopo un lungo sonno, la curiosità di tornare a ballare nel ns bel paese
ecco scoprire che esiste un altro livello, un altra dimensione, al di fuori dei circuiti più conosciuti, dove si torna ad essere veramente UNDERGROUND.
Della serie non si smette mai di imparare.. : )
A questo punto la domanda nasce spontanea.
In questo momento dove chiunque va al Time Warp e nascono festival come funghi, cosa vuol dire esser underground?
prima di esprimere il mio pensiero, vorrei sentire qualche campana..
Secondo voi, cosa vuol dire essere UNDERGROUN oggi in Italia?
nel frattempo che rispondete, potete ascoltare un pezzo del live di Rother al Forte.