Aprile 29, 2009

Laurent Garnier. Caviale e Brunello

Appena Tornato da Londra, ho avuto poco tempo per riposare e, dopo soli 3 giorni, un dejavu:
sveglia ore 4.00
Treno per Milano
Pullman per Orio al serio
Check in
Aereo
Unica differenza, rispetto al venerdi precedente, è che anziché Stansed  (London ) la destinazione questa volta è Shonefeld. ( Berlin )

L’emozione di tornare nella capitale tedesca questa volta è doppia, essendo in viaggio con la mia ragazza, curiosa di visitare la città di cui ha tanto sentito parlare da me.
Berlino è una città affascinante che ho sempre goduto solo del suo lato notturno/musicale, e con lei, era venuto il momento di visitarla anche alla luce del sole; di fare, almeno per una volta, il “turista”.

Ma
non dimentichiamoci del clubbing.
La sera del 24 Aprile, all’Astra, c’è nientepocodimeno che il liveset di Laurent Garnier!
Dopo averlo sentito esibirsi in un djset di 5h poco meno di 2 mesi fa al Cocoonclub di Francoforte ero proprio curioso di sentirlo in un esibizione live.
Appena dentro il locale vedo la consolle già pronta per il suo live: 2 computer spuntano da banco/consolle coperto da un telo e, al loro fianco: un sassofono, una tromba, un clarinetto e 2 tastiere.
Qua ci sono tutti i presupposti per una FIGATA THE WORLD.
Il live inizia alle 01.30, un ora e mezza dopo l’orario indicato.
É tutto molto simile ad un concerto, infattti, oltre a lui, ci sono 3 tizi ai fiati e 1 che suona le tastiere ( e successivamente a sorpresa una chitarra elettrica )
Per 2h precise l’artista francese lancia caviale, brunello di montalcino e perle sul pubblico.
Un liveset completo che ha attraversato Dub step, Jazz, Techno e Drum&Bass,  non propriamente adatto ad un pubblico qualsiasi.. e ha riproposto tutti i suoi brani più famosi: Crispy Bacon, Acid Eiffel e, naturalmente, The man with a red face.
Lui è molto coreografico, si vede proprio che la musica se la sente dentro.
Il pubblico è gioioso e divertito e su tutti c’è un bel sorriso contento stampato sul viso.
E io ero ancora più contento perchè vedevo quel sorriso anche sul viso della mia Maura, che si stava divertendo molto, che, quella sera, faceva parte di quel mondo notturno, rendendolo ancora più magico.
Come al solito per chi vuol capire cosa si è perso, o per ricordare se ci è stato, potete vedere il mio video-report qui sotto
Dopo aver sentito IL dj ( Sven ) pochi giorni addietro ora avevo sentito L‘ artista.
Mamma mia che settimana.
Dopo di lui… non resta che andare a casa..


Laurent Garnier live in Berlin from Melkiorave on Vimeo.





Aprile 21, 2009

48h a Londra: Prodigy e Cocoon

Sveglia Venerdì mattina poco prima dell’alba ore 04.00; ritorno a casa Domenica sera ore 21.00.
Nel mezzo: 49h sul suolo Britannico di cui 2 h di viaggio in pullman da Aeroporto a Londra e 2h per mangiare, per un totale di 45h precise da vivere nella City.
Se ci ripenso è incredibile quante cose io e Gianni abbiamo fatto in queste poche ore ( tra cui prendere ogni mezzo di comunicazione possibile: treno – pullman – aereo – taxi – autobus – metropolitana – traghetto ) superando ogni nostro record precedente.

Partiamo dalla fine: è stato tutto oltre ogni più rosea aspettativa, per cui chi volesse semplicemente sapere se mi è piaciuto può smettere di leggere qui e vedere i video che riporto qui nell’articolo.

Il Venerdì
Real Prodigy experience.
Premessa. ( in pieno stile Raibaz )
Alla tenera età di 13 anni giù nel mio ex quartiere tutti i miei coetanei ascoltavano cassettine del duplè o insomnia, con i relativi Franchino o Gianluca Erre, passate dai fratelli maggiori o da amici dei fratelli maggiori, e quindi anche io mi omologai a tutti e incomincia a farmele duplicare.
Un giorno, un ragazzo più grande di me, di cui non mi ricordo il nome, fece qualcosa di molto semplice ma che mi cambiò la vita ( un po’ esagerato? Forse… ), mi si avvicinò e mi disse: “Ti piace la PROGRESSIVA? Ascolta un po’ questo…” e mi imprestò la cassetta di The Fat of the land.
Ne restai più che colpito, direi estasiato
E dal quel momento è iniziato il mio spirito underground, di non omologazione ( per lo meno musicale ).

Ho sentito i Prodigy in altre 3 occasioni, ma a cavallo del 2004/2006, quindi a cavallo del loro album venuto peggio: Always Autnumber Never Outgunned, ma quest’ultima…
surclassa e cancella tutte le precedenti.
Il nuovo album (invaders must die), nonostante tutti i logici pareri contrastanti, è una figata mondiale, frutto di una ritrovata armonia all’interno i membri della band ( anche se poi è tutto incentrato su Liam ) che si riflette anche nella performance.

Ho seguito il concerto rigorosamente in seconda fila, all’interno della calca più calca.
Un ora e mezza di energia e sudore.
Un ora e mezza di urla e salti
Un ora e mezza di…. FIGATA THE WORLD!!!
“Take me to the hospital”…e siamo ancora al rave di prima, negli anni 90, stavolta rivisitato in chiave moderna
Ho raccolto testimonia nel video qua sotto. ( lo potete trovare anche sul mio canale youtube )
Tutte le parole sono superflue.


The Prodigy - Live London 2009 from Melkiorave on Vimeo.

Ho saltato Il post serata al Fabric, nonostante Skream&Benga, a causa di un mal di testa formato famiglia che mi ero portato da casa, cresciuto esponenzialmente dopo il concerto, e ho quindi ceduto il mio ticket a M1mmo ( che si è trasferito su ).
Ore 7.00 Gianni entra in Ostello ( lui era andato ) e gli chiedo se ha sonno, lui con voce distrutta mi rispondo: “Credo di morire”.

Il Sabato.
Living underground ever
Attualmente viviamo nel momento BOOM dei festival di musica elettronica, ogni mese, ovunque in Europa, e adesso anche nel nostro paese, eccoli spuntare come funghi.
Ed ecco sentire parlare di “Time Warp” o di “Cocoonclub” persone improbabili che fino al mese prima ascoltavano Jt Vannelli… quando volevano fare gli “strani”.
Tralasciando i perchè e percome di questa situazione, resta il fatto che, i maestri storici della consolle sono sempre ovunque come il prezzemolo.
Sven Vath è uno degli esempi più lampanti. Maestro del marketing, oltre che della consolle, per promuovere il suo “impero-cocoon” non disdegna marchette a destra e a manca; con, purtoppo, relativo calo vertiginoso della qualità musicale.

Per poter sentire un set “come dio comanda” bisogna quindi scegliere il posto giusto, dove si respira ancora un atmosfera underground.

L’anno scorso sentii le 9h di Vath al Watergate a Berlino ( ottima scelta )
Quest’anno avevo scelto, invece, di sentirlo al Matter, nuovo locale Londinese.
La scelta era giustificata dall’inclinazione Groove del dj; che calza bene sia a lui ( che è uscito dal tunnel della minimal, che non gli calvaza proprio per nulla ) che tradizione musicale della capitale Britannica.

Il locale è bellissimo: un incrocio tra le grandi architetture del Berghain e l’eleganza del cocoon; entra di diritto nella mia personale top3 dei locali, insieme agli altri 2 appena citati.

Il set è un lungo viaggio di 6 ore che inizia con un sound funky, leggero e trascina fino a sonorità alla kraftwerk.
Un set semplicemente fantastico, per una serata…. FIGATA THE WORLD, che entra tra le migliori serate in assoluto che ho mai fatto…
Come detto prima per la serata di Venerdì…
Ho raccolto testimonia nel video qua sotto. ( lo potete trovare anche sul mio canale youtube )
Tutte le parole sono superflue.


Sven Vath Matter London 09 from Melkiorave on Vimeo.





Aprile 15, 2009

Steve Angello Umilia Paris Hilton

Anche se era partito bene, la roba che fa adesso Steve Angello non mi piace, è troppo maranza per i miei gusti, per cui lo ignoro a scatola chiusa da almeno un buon paio d’anni: stamattina però ho letto un episodio che l’ha riabilitato ai miei occhi più di mille release piacevoli.

In buona sostanza, pare che lui stesse suonando a uno dei party della WMC e gli si sia avvicinata una tipa sostenendo che la roba che stava suonando non fosse danzabile e le stesse facendo venire l’emicrania; conoscendo Angello, effettivamente la cosa è probabile, ma il comportamento della tipa, che si è abbassata al punto di chiedergli di suonare dell’hip hop (sacrilegio!) è molto peggio di qualunque possibile maranzata stesse suonando il povero svedesotto.

Morale, Angello la prende male e dopo un paio di “ma lo sai chi sono io?” reciproci la vicenda finisce in rissa col tamarro accompagnatore della signorina, che per inciso si chiama come un’importante capitale europea e sostiene di essere l’ereditiera di una grossa catena di alberghi, oltre ad aver commentato così l’accaduto sul suo myspace: “The DJ (I don’t even know his name cause he sucks so bad) was playing the worst music ever! I think he was jealous cause Bob Sinclar is a far better DJ then this guy by about a million times. He was so unbelievably rude and all because I asked to play one good song.”

Riassumendo: sei Paris Hilton (e già questo ti classifica come persona fastidiosa), pretendi di apparire in console e sentir suonare quello che vuoi, oltretutto sostenendo che una chiavica come Bob Sinclar è meglio di te, ti lamenti perchè prendi un vaffancuore e scrivi tutto su myspace: Angello è stato un signore, io avrei reagito sensibilmente peggio.

fonte www.raibaz.com