Aprile 28, 2008

Berghain

Sono qui in a Shoenefeld che aspetto di imbarcarmi sull’aereo che mi riporterà alla mia routine quotidiana: sveglia, vai al lavoro, pausa pranzo e torna al lavoro..

Sono qui solo, mi annoio un pò (a dire il vero mi annoio molto) e quindi ho deciso di scrivere ora, a caldo, un piccolo articolo su un locale leggendario unico nel suo genere.

Il Panorama bar/ Berghain di Berlino: uno stargate tra il nostro mondo e un mondo che può essere contemporaneamente il paradiso delle libertà amore e tolleranza e l’inferno sadico masochistico sessualmente deviato.

Promisquità, trasgressioni e perversioni trovano qui il loro habitat naturale: tutto è normale e tutto si può fare.

Per questo motivo la selezione al suo ingresso è durissima e sono ASSOLUTAMENTE vietate fotografie e filmati. ( un peccato per il mio sito sig. )

Non si possono far paragoni con altri club perchè Il Berghain non è un semplice club; ma un qualcosa di diverso e difficile da descrivere ma sicuramente affascinante che è destinato a diventare una leggenda del clubbing del nuovo millenio in maniera molto simile allo Studio54 di New York degli anni 70.

Naturalmente la selezione musicale è del massimo livello.

Il berghain/panorama bar da molto spazio sia a dj affermati ( garnier, miss kittin etc.. ) che a nuove leve di producer/dj senza alcuna distinzione gli uni dagli altri.

Il concetto liberale e di uguaglianza viene quindi seguito anche dalla scelta della line up, timetable e.. sugli orari del locale che in un sabato “normale” tiene aperto quasi 22 ore di fila. INCREDIBLE!

Non è per tutti, questo è certo.

Concludo citando una frase che Matildo, un mio amico, ha scritto sul suo my space a proposito del Berghain:

“NON SO COS’E’ IL DIAVOLO, MA SO DOVE TROVARLO”